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Roma, lunedì 22 settembre sciopero del trasporto pubblico: orari, servizi garantiti e possibili disagi

Lo sciopero coinvolgerà la rete Atac, i bus gestiti da operatori privati e i collegamenti regionali operati da Cotral
a cura di Fabio Vergovich
Autobus Atac "Fuori Servizio", attraversa Piazza della Repubblica a Roma

Lunedì 22 settembre il trasporto pubblico sarà fortemente a rischio a causa di uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle sigle sindacali Usb, Orsa, Cobas, Cub, Adl e Sgb. La mobilitazione riguarda l’intero settore del trasporto pubblico locale (Tpl) e avrà ripercussioni significative soprattutto a Roma e nel Lazio.

Nel dettaglio, nella Capitale lo sciopero coinvolgerà la rete Atac, i bus gestiti da operatori privati e i collegamenti regionali operati da Cotral. A livello nazionale, la protesta si estenderà anche ad altri comparti, con un’attenzione particolare al trasporto ferroviario.

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Bus, metro e linee notturne

I primi disagi potrebbero manifestarsi già nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 settembre. In questa fascia oraria non sarà infatti garantito il servizio delle linee bus notturne, contraddistinte dalla lettera “n”.

Un’eccezione è prevista per alcune linee che operano con corse notturne aggiuntive: 38, 44, 61, 86, 170, 246, 301, 451, 664, 881, 916, 980 e le linee 314, 404 e 444. In questo caso il servizio sarà comunque attivo, insieme alle linee diurne che prevedono corse programmate oltre la mezzanotte.

Fasce di garanzia

Durante la giornata di lunedì, il servizio sarà assicurato soltanto nelle fasce di garanzia stabilite dalla legge: dall’inizio del servizio diurno fino alle 8:29 e poi dalle 17:00 alle 19:59. Al di fuori di questi orari, quindi dalle 8:30 alle 16:59 e dalle 20:00 fino al termine del servizio, bus, tram e metropolitane saranno a rischio stop.

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Diversamente da quanto accadrà nella notte precedente, tra lunedì 22 e martedì 23 settembre sarà regolarmente operativo il servizio delle linee bus notturne “n”.

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Scale mobili, ascensori e servizi accessori

Oltre ai mezzi di trasporto, lo sciopero inciderà anche sull’operatività delle stazioni della rete metroferroviaria. Nelle strutture che resteranno eventualmente aperte, non sarà garantito il funzionamento di scale mobili, ascensori e montascale.

Per quanto riguarda le biglietterie, il servizio non sarà assicurato presso gli sportelli fisici, mentre resteranno attivi sia i canali digitali online sia i sistemi di pagamento diretto a bordo o in stazione tramite carte di credito e debito.

I parcheggi di interscambio rimarranno comunque accessibili. Diversa la situazione per i servizi legati alla mobilità alternativa: i bike box non saranno utilizzabili nelle stazioni Ionio, Laurentina e Arco di Travertino, mentre il deposito e il ritiro delle biciclette sarà possibile solo al di fuori delle fasce orarie di sciopero. Non sarà inoltre garantito l’uso dei locker per il ritiro di pacchi e merci in caso di chiusura delle stazioni.

Roma Servizi per la Mobilità

L’agitazione avrà effetti anche su Roma Servizi per la Mobilità. Non sarà quindi garantita l’attività al pubblico dello Sportello permessi di via Silvio D’Amico 40 e del contact center telefonico 06/57003. Un ulteriore elemento di disagio che potrebbe incidere sui cittadini che necessitano di pratiche amministrative legate alla mobilità urbana.

Trasporto ferroviario: stop dalle 21 di domenica

Parallelamente allo sciopero del Tpl, anche il settore ferroviario sarà interessato da uno stop di 24 ore. L’agitazione nel comparto Fs è programmata dalle 21:00 di domenica 21 settembre fino alle 21:00 di lunedì 22 settembre. Maggiori dettagli sulle modalità di svolgimento e sui servizi minimi garantiti sono disponibili sul sito ufficiale Trenitalia.

Motivazioni della protesta

La mobilitazione sindacale si inserisce in un contesto che supera le sole questioni legate al trasporto pubblico. Alla base della protesta, i promotori hanno richiamato l’attenzione sull’aggravarsi della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Una motivazione che amplia la portata dello sciopero, trasformandolo da rivendicazione di categoria a manifestazione di carattere politico e sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di respiro internazionale.

 
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Cronaca

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