Roma paga chi usa la bici: fino a 30 euro al mese con “Roma Corre in Bici”

Per ogni chilometro percorso in bici viene riconosciuto un incentivo di 0,30 euro, con un tetto massimo di 10 euro al giorno e 30 euro al mese, fino a esaurimento delle risorse disponibili
Di Fabio Vergovich
Romani in bici per le strade della città
Romani in bici per le strade della città

Muoversi in bicicletta a Roma può trasformarsi, da oggi, anche in un piccolo vantaggio economico. Venerdì 18 settembre parte infatti “Roma Corre in Bici”, la campagna promossa da Roma Capitale attraverso Roma Servizi per la Mobilità che riconosce un incentivo a chi sceglie le due ruote per gli spostamenti in città. Per ogni chilometro percorso vengono accreditati 30 centesimi, con un limite massimo di 10 euro al giorno e 30 euro al mese, fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Quanto si può guadagnare andando in bicicletta a Roma

Il progetto nasce nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità e dispone complessivamente di 470 mila euro, provenienti dal cofinanziamento del bando “Bici in comune” di Sport e Salute e da risorse messe a disposizione da Roma Capitale.

Il meccanismo è semplice: chi rientra tra i destinatari dell’iniziativa registra attraverso la piattaforma dedicata gli spostamenti effettuati in bicicletta. Ogni chilometro valido genera un incentivo di 0,30 euro. Per raggiungere il tetto mensile di 30 euro sono quindi sufficienti cento chilometri nell’arco del mese, purché vengano rispettate tutte le condizioni previste dal programma.

Non sono considerati esclusivamente i tragitti tradizionali tra abitazione e luogo di lavoro o studio. Il progetto comprende infatti qualsiasi spostamento in bicicletta di almeno un chilometro, a condizione che il percorso ricada almeno in parte nel territorio di Roma Capitale.

Questa impostazione amplia notevolmente la platea degli spostamenti potenzialmente incentivabili: può rientrare nel programma il tragitto verso il lavoro, ma anche quello per raggiungere l’università, svolgere una commissione, andare a un appuntamento o muoversi tra diversi quartieri della città.

Chi può partecipare a “Roma Corre in Bici”

La campagna non è però aperta indistintamente a tutti i cittadini. Possono aderire i dipendenti delle aziende e degli enti appartenenti alla rete del Mobility Management di Roma Capitale, oltre agli studenti maggiorenni degli istituti scolastici e delle università dotati di un Mobility Manager nominato e accreditato alla rete.

Il primo passaggio spetta quindi all’azienda, all’ente, alla scuola o all’università interessata. La struttura deve aderire al progetto e ricevere da Roma Servizi per la Mobilità un apposito Codice Azienda. Solo successivamente dipendenti e studenti possono utilizzare quel codice per completare la registrazione individuale sulla piattaforma digitale prevista per il monitoraggio dei percorsi.

Gli incentivi vengono contabilizzati ogni mese e successivamente accreditati tramite bonifico bancario. La soglia minima prevista per il pagamento è di un euro.

La piattaforma Wecity controllerà chilometri e percorsi

La componente tecnologica del progetto è affidata a Wecity, piattaforma scelta da Roma Servizi per la Mobilità per gestire la registrazione degli utenti, il tracciamento degli spostamenti e il calcolo dei chilometri considerati validi ai fini dell’incentivo.

Il sistema permette quindi di verificare distanza e percorso effettuato e di determinare automaticamente il contributo maturato. Il trattamento dei dati personali e delle informazioni legate alla geolocalizzazione, viene precisato nella presentazione dell’iniziativa, avverrà nel rispetto della normativa sulla privacy.

La raccolta dei dati sugli spostamenti rappresenta anche uno degli aspetti più interessanti del progetto per l’amministrazione, perché potrà fornire informazioni sulle abitudini di mobilità dei partecipanti, sui percorsi maggiormente utilizzati e sulla reale capacità degli incentivi economici di favorire l’uso della bicicletta.

Patanè: “Premiare un comportamento che contribuisce a una mobilità più sostenibile”

L’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato che il progetto è stato costruito con l’obiettivo di favorire una maggiore presenza della bicicletta negli spostamenti quotidiani e contemporaneamente raccogliere elementi utili alla valutazione delle politiche cittadine.

“Roma Corre in Bici nasce con un obiettivo molto concreto: rendere la bicicletta una scelta sempre più naturale negli spostamenti quotidiani e, allo stesso tempo, misurare in modo puntuale l’effetto delle politiche di mobilità. Incentivare direttamente i chilometri percorsi significa mettere le persone al centro e premiare un comportamento che contribuisce a una mobilità più sostenibile per la città”.

Patanè ha sottolineato anche il ruolo della rete dei Mobility Manager, attraverso la quale il Campidoglio punta a coinvolgere direttamente aziende, enti pubblici, scuole e università.

Trenta euro al mese possono davvero cambiare le abitudini dei romani?

La cifra prevista non può evidentemente rappresentare uno stipendio aggiuntivo, ma introduce un principio destinato ad attirare attenzione: attribuire un valore economico diretto alla scelta di lasciare l’automobile ferma e utilizzare la bicicletta.

Per chi già percorre quotidianamente diversi chilometri sulle due ruote, raggiungere il limite mensile di 30 euro può risultare relativamente semplice. Un tragitto di cinque chilometri all’andata e cinque al ritorno, per esempio, consentirebbe teoricamente di accumulare tre euro al giorno e raggiungere il tetto mensile dopo dieci giornate di utilizzo, sempre nel rispetto delle modalità di validazione previste dalla piattaforma.

L’interrogativo riguarda soprattutto la capacità dell’incentivo di convincere nuovi cittadini a modificare le proprie abitudini. Il risultato dipenderà anche dalla sicurezza dei percorsi ciclabili, dalla continuità delle piste, dalla possibilità di parcheggiare le biciclette e dal collegamento tra infrastrutture ciclistiche, trasporto pubblico, uffici e università.

“Roma Corre in Bici” diventa quindi anche un banco di prova per comprendere quanto un incentivo economico, accompagnato da una rete infrastrutturale adeguata, possa incidere concretamente sulla mobilità quotidiana della Capitale.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista