Roma-Parma segna il ritorno alla vittoria tra le mura amiche per la squadra di Gasperini. Successo casalingo che mancava da oltre un mese e dà ai giallorossi altri tre punti per tornare in testa alla classifica in coabitazione col Napoli. Due gol entrambi nella ripresa dopo un inizio ancora una volta complicato.
Roma-Parma: la cronaca del primo tempo
Per l’unico turno infrasettimanale della stagione Gian Piero Gasperini, tra necessaria rotazione e volontà di far girare al meglio il proprio attacco, cambia ancora là davanti. Confermato dall’inizio Dybala (terza di fila da titolare), affiancato da Soulé a supporto di Evan Ferguson, che mancava dall’inizio da 5 partite. Difesa a tre con Mancini a destra, Ndicka al centro ed Hermoso sul centro-sinistra, Celik a destra, Wesley sulla sinistra nei 4 di centrocampo con i confermatissimi Cristante e Kone in mezzo.
Il Parma di Carlos Cuesta, 15° in classifica e a secco di vittorie nel mese di ottobre, ripropone quasi in blocco l’11 visto contro il Como: 3-5-2 con la conferma del tandem offensivo Cutrone-Pellegrino. La scelta di Gasperini di puntare su Ferguson si rivela subito sfortunata: dopo pochi secondi un intervento durissimo di Valenti sul centravanti irlandese lo costringe a lasciare il campo, nonostante il tentativo di riprendersi. Al suo posto Bailey e Roma costretta a tornare subito all’assetto di Reggio Emilia.
Come spesso capitato nelle partite casalinghe, l’approccio dei giallorossi è deficitario, forse acuito dall’infortunio e dal tifo della curva assente per i primi 15 minuti. A metà tempo punizione dai 25 metri di Bernabe’, alta un metro sopra la traversa. Al 36′ occasioni in serie per i ducali: Pellegrino sfugge a Ndicka, pallone in mezzo respinto su cui batte Ordonez, Svilar respinge di piede, poi tiro rimpallato di Bernabe’ in angolo su cui di testa sul secondo palo stacca Pellegrino: pallone alto.
Paradossalmente è la sveglia per la Roma, che si riporta in avanti fino all’intervallo. Sul ribaltamento di fronte Bailey, servito da Mancini, da solo in area tira incredibilmente fuori: azione fermata da fuorigioco in avvio del difensore azzurro, ma errore grave del giamaicano. Episodio controverso al minuto 39 con un gol annullato alla squadra di casa. Celik fa il break in mezzo al campo, Soulé allarga per Wesley che dalla trequarti crossa: Britschgi respinge di testa a centro area e Soulé col mancino batte a rete mettendo la palla all’angolino. L’arbitro Crezzini viene richiamato dal Var Aureliano, e dopo una lunga revisione decide di annullare per fuorigioco di Celik che copre la visuale a Suzuki. Gol annullato tra i fischi dell’Olimpico.
Nel recupero Dybala propizia e finisce una bella azione. Lancia Wesley tra le linee, cross del brasiliano sbagliato ma recuperato da Mancini che con il contro-cross trova proprio l’argentino che di testa costringe agli straordinari Suzuki, che di riflesso alza sopra la traversa. Termina così un primo tempo in cui la Roma sonnecchia per 35 minuti ma in crescendo finale sfiora più volte il vantaggio.
Hermoso-Dovbyk, poi Circati: Roma di nuovo in testa
Nell’intervallo Gasperini cambia ancora in attacco, fuori Bailey che era entrato per Ferguson, dentro El Aynaoui con Cristante leggermente più avanzato. I primi minuti sorridono agli ospiti, con una bella combinazione sulla destra che manda in porta Sorensen: tiro debole bloccato da Svilar. Poi Dybala dal limite impegna Suzuki con un rasoterra bloccato in due tempi. Ci prova da fuori anche Wesley dopo un’azione insistita insieme a Soulé: tiro troppo facile per impensierire il portiere giapponese. In ripartenza ci prova anche Cristante, tiro molto alto.
La Roma preme, con un Parma che appositamente si abbassa per cercare rapide e improvvise sortite. Ma al 63′ la Roma sfonda di testa. Da corner Dybala mette il pallone a centro area, Suzuki cade toccato da un compagno, Bernabe’ si perde Hermoso che completamente da solo può staccare e di testa schiacciare in rete. Primo gol in campionato con la maglia della Roma per l’ex Atletico Madrid. Pochi minuti dopo Mancini sempre di testa da corner non centra la porta, ma è una Roma rinvigorita dal vantaggio. Gasperini inserisce anche Dovbyk per Soulé, mentre il Parma cambia tre elementi inserendo Djuric, Almqvist e Cremaschi.
Brivido al 79′ con Sorensen che da fuori tira di prima intenzione col mancino e Svilar è prodigioso con la punta delle dita ad alzare un pallone che sarebbe finito sotto la traversa. Passata la paura la Romachiude virtualmente la partita. Cristante al centro per Dovbyk che fa la sponda di ritorno, il tiro del centrocampista viene rimpallato e torna all’ucraino che controlla col quadricipite sinistro e gira al volo incrociando sul palo più lontano. 2-0 e secondo gol stagionale per l’ex Girona. Nei minuti finali spazio anche per Daniele Ghilardi, all’esordio assoluto con la Roma, e Rensch, per Mancini e Wesley, ma il Parma a 5 dalla fine riapre la partita. Rimessa laterale lunghissima a centro area dove Benedyczak spizza di testa per Circati che indisturbato trasforma dal limite dell’area piccola. Primo gol in Serie A per il difensore australiano.
Gli ultimi assalti ducali non sortiscono effetto e al triplice fischio l’Olimpico può esultare per una vittoria casalinga, la terza in sette partite, che mancava da fine settembre (1-0 col Verona, anche lì Dovbyk a segno). Giallorossi che raggiungono nuovamente il Napoli in testa alla classifica prima della trasferta d’alta quota a San Siro contro il Milan.