Un giorno di festa si trasforma in incubo
Erano le dieci e mezza del mattino quando una tranquilla giornata di svago presso il centro sportivo “La Borghesiana” si è trasformata in un incubo per cinque piccoli bagnanti. All’improvviso, l’acqua della piscina ha iniziato a tingersi di giallo e una nube di cloro ha avvolto i bambini che stavano giocando spensierati. I loro occhi hanno cominciato a bruciare mentre respirare diventava sempre più difficile.
L’intervento tempestivo della madre
La mamma dei quattro fratelli presenti non ha perso tempo. Ha ordinato ai figli di uscire immediatamente dall’acqua e ha cercato di alleviare il loro disagio sciacquandoli e facendoli bere. Nonostante i suoi sforzi, uno dei ragazzi, un bambino di nove anni, non riusciva a riprendersi. Il piccolo è stato poi intubato e ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I.
Soccorsi rapidi e indagini in corso
Dopo l’allarme lanciato dal titolare del centro sportivo, Christian Scalzo, sono intervenute quattro ambulanze dell’Ares 118 che hanno portato i piccoli all’ospedale. Due bambini sono stati dimessi dopo le prime cure anti-intossicazione mentre altri due sono rimasti sotto osservazione per precauzione. La situazione più critica riguarda il fratello maggiore che lotta tra la vita e la morte.
Indagini per chiarire le cause
La procura sta esaminando quanto accaduto per determinare le cause della fuga di cloro. Sotto osservazione ci sono sia le misure di sicurezza adottate nel centro sia il funzionamento del sistema di ricircolo della piscina. Il titolare del complesso afferma che i valori chimici erano nella norma poco prima dell’incidente ma si sospetta un malfunzionamento che potrebbe aver causato l’accumulo improvviso di cloro.