Roma Ponte di Nona, blitz dei Carabinieri all’alba: crack e cocaina nascosti nelle aree comuni

Dalle 6 del mattino i Carabinieri di Tivoli, con il supporto del Nucleo Cinofili di Roma, hanno avviato un servizio contro lo spaccio di droga e la criminalità diffusa
Di Lina Gelsi
Carabinieri, controlli in periferia
Controlli dei Carabinieri in periferia

Alle prime luci del giorno, quando il quartiere, situato nel quadrante est di Roma, all’interno del Municipio VI, si rimette in moto con le prime saracinesche e i pendolari in strada, Ponte di Nona è finita al centro di un controllo straordinario del territorio: dalle 6 i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, con il supporto del Nucleo Cinofili di Roma, hanno avviato un servizio coordinato mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e della criminalità diffusa.

Il bilancio ufficiale dell’operazione parla di denunce, segnalazioni amministrative e sequestri di droga, con un’attività capillare che ha coinvolto persone, veicoli, esercizi commerciali e abitazioni.

Controlli a Ponte di Nona: operazione coordinata con i cinofili e focus sullo spaccio

Il cuore dell’intervento è stato il presidio del quartiere con pattuglie e unità cinofile, impiegate per individuare stupefacenti nascosti o abbandonati in punti di passaggio. La scelta dell’orario, nelle prime ore della mattinata, risponde a una logica precisa: intercettare movimenti sospetti e ridurre i margini di azione di chi punta sul via vai quotidiano per confondersi.

L’attività, riferiscono i militari, si è concentrata su aree comuni e luoghi in cui in passato si sono registrati episodi riconducibili a spaccio e microcriminalità.

Denunce e segnalazioni: coltello a farfalla e piccole quantità di droga per uso personale

Durante i controlli i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un romano di 51 anni, operaio con precedenti, trovato in possesso di un coltello a farfalla lungo 20 centimetri. L’uomo è stato anche segnalato alla Prefettura perché aveva con sé una modica quantità di cocaina, pari a circa 0,22 grammi.

Un secondo intervento ha riguardato un giovane di 23 anni, segnalato all’Autorità amministrativa dopo essere stato trovato con 0,5 grammi di hashish, indicati come possesso per uso personale.

Sono passaggi che raccontano la doppia direttrice di questi servizi: da un lato la repressione dei comportamenti che alimentano insicurezza e reati, dall’altro l’azione amministrativa prevista quando le quantità rinvenute rientrano nell’uso personale, con le conseguenze del caso in sede prefettizia.

Sequestri di crack e cocaina: dosi già pronte e droga occultata negli spazi condivisi

Determinante, nel risultato finale, è stato il contributo delle unità cinofile. Il fiuto dei cani ha portato al rinvenimento, a carico di ignoti, di un quantitativo importante di stupefacenti nascosto in aree comuni. Complessivamente sono stati sequestrati circa 13 grammi di crack, già suddivisi in 29 dosi, e oltre 7 grammi di cocaina ripartiti in 15 dosi.

Un dettaglio, quello della suddivisione, che per gli investigatori è spesso indicativo di un contesto di spaccio: sostanza già pronta per la cessione, confezionata per velocizzare lo scambio e ridurre i tempi di permanenza in strada.

Numeri dell’operazione: 53 persone identificate, 36 mezzi controllati e verifiche in negozi e case

Il servizio, come comunicato, ha avuto un raggio ampio. Il bilancio parla di 53 persone identificate e 36 mezzi controllati. I militari hanno ispezionato anche due esercizi commerciali, oltre a eseguire quattro perquisizioni domiciliari. Un dispositivo che, oltre al sequestro di droga, mira a dare continuità al presidio, raccogliere elementi utili per ulteriori accertamenti e misurare la situazione sul campo con controlli ripetuti e mirati.

Dove finirà la droga sequestrata e quali sono i prossimi passaggi

Tutto il materiale illecito è stato posto sotto sequestro e sarà versato presso l’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Roma. Le Autorità giudiziaria e amministrativa sono state informate dai Carabinieri di Tivoli che hanno condotto l’attività.

Sul piano operativo, interventi di questo tipo hanno un effetto immediato, perché sottraggono dosi pronte al mercato e interrompono canali di approvvigionamento. Ma hanno anche un valore ulteriore: indicano che l’attenzione resta alta e che il controllo del territorio, soprattutto nelle zone più esposte al rischio di spaccio, continua con servizi coordinati e verifiche serrate.

 
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