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Roma-Porto 3-2: un Dybala straordinario trascina i giallorossi agli ottavi

La Roma va sotto con una rovesciata di Samu Omorodion, poi l’argentino in 4 minuti ribalta la sfida. Ora Lazio o Athletic Bilbao
Di Enrico Salvi
Paulo Dybala, mattatore di Roma-Porto
Paulo Dybala, mattatore di Roma-Porto (© AS Roma X Official Page)

Roma-Porto, primo grande snodo stagionale dei giallorossi, viene superato nonostante un brivido iniziale non banale. La squadra di Ranieri va sotto ma nel giro di 10 minuti ribalta la sfida trascinata da Paulo Dybala. Ripresa più serena con l’uomo in più ma pratica chiusa solo all’83 con il tris di Pisilli. Nel complesso qualificazione ampiamente meritata e agli ottavi la possibilità di uno storico derby d’Europa.

Roma-Porto: la cronaca del primo tempo

Ranieri per Roma-Porto deve fare a meno di Saelemaekers e Cristante, squalificati nella partita d’andata, e Dovbyk, out nella rifinitura per un problema all’adduttore. Al loro posto Paredes in mediana, El Shaarawy sulla destra e Shomurodov in attacco supportato da Dybala e Pellegrini. Difesa confermata Celik-Mancini-Ndicka, Hummels ancora in panchina. Anselmi conferma 9/11 della sfida del Do Dragao, cambiando i partner d’attacco del centravanti Samu: dentro Fabio Vieira e Pepé.

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Inizio a ritmi elevanti con squadre abbastanza lunghe. I primi pericoli li crea la Roma con i cross: da destra Pellegrini manda alto al quinto, al quarto d’ora da sinistra Shomurodov schiaccia a lato. I ritmi si abbassano ma al 27’ il Porto gela l’Olimpico: Svilar commette un grave errore in disimpegno regalando il pallone al Porto. Sugli sviluppi dell’azione prima il tiro di Fabio Vieira rimpallato poi lo stesso portoghese di testa spizza il pallone per Samu Omorodion che spalle alla porta s’inventa col destro un gol bellissimo. Prima alza la palla poi rovescia mettendola sotto la traversa. Gran gol del centravanti spagnolo classe 2004.

Dopo l’onta di nervosismo e frustrazione per il gol appena subito la Roma torna a giocare a mente lucida e si fa guidare dalla qualità di Paulo Dybala. Al 35’ Kone protegge palla e appoggia all’argentino che parte al limite dell’area, chiede e ottiene l’uno-due di prima con Shomurodov e salta con l’esterno sinistro Diogo Costa. Il pareggio in un Olimpico risvegliato non ferma la Roma che in 200 secondi completa il sorpasso. Ancora la Joya riceve palla sulla sinistra in area, in un fazzoletto di campo e in un attimo si accentra liberandosi dalla marcatura e col mancino fa partire un tiro secco sul primo palo dove un Diogo Costa in controtempo non può arrivare. 2-1 Roma che dopo pochi minuti stava per diventare tris. Sugli sviluppi da calcio piazzato prima un batti e ribatti, poi Ndicka da due passi prova a dare la zampata decisiva col portiere a terra ma Otavio si frappone tra il pallone e il terzo gol giallorosso nel giro di 7 minuti. All’intervallo la Roma, dopo aver sudato freddo, è avanti.

Nella ripresa uomo in più, brivido e tris di Pisilli

Dopo l’intervallo ripartono gli stessi 22 del primo tempo che dopo poco diventano 21. Eustaquio viene provocato a palla lontana da Paredes e reagisce con una manata: Letexier viene richiamato dal Var ed espelle il centrocampista canadese. Porto con un gol e un uomo in meno a partire dal 51’. Poco dopo Shomurodov al limite dell’area piccola non converte una grande occasione, poi Angeliño con il sinistro rasoterra a lato di poco.

Shomurodov trova il gol ma sul filtrante di Dybala parte in evidente posizione di fuorigioco. Ancora Dybala si avventa su cross basso di Angeliño, ma alza troppo il sinistro. Dopo una metà di ripresa dominata ma non concretizzata, un altro brivido percorre la Roma: Samu Omorodion riceve palla sulla trequarti, sfugge nell’uno contro uno a Ndicka, s’invola verso la porta e supera Svilar in uscita, ma il suo destro in leggero sbilanciamento si stampa sul palo. Kone ci prova da fuori (alto di poco) come risposta di una Roma leggermente meno sull’acceleratore.

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Ranieri ricorre alla panchina: fuori Shomurodov e Pellegrini, dentro Soulé e Pisilli, che trova in 5 minuti il gol della tranquillità. Dybala apre per Angeliño sulla sinistra, stop di petto a seguire e cross basso dove a rimorchio arriva Pisilli che dal dischetto del rigore insacca per il tris. La partita cala d’intensità e arriva la standing ovation per Dybala (dentro Baldanzi) e l’ingresso di Saud Abdulhamid per Celik. Prima del triplice fischio di Letexier arriva il 3-2 del Porto con una sfortunata deviazione di Rensch nella propria porta ma la sostanza non cambia. Roma con merito agli ottavi, ora nel sorteggio si potrà pescare l’Athletic Bilbao, già incontrata nei gironi all’Olimpico, o la Lazio, per un inedito derby europeo.

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Roma-Porto: il tabellino della partita

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik (93’ Saud), Mancini, Ndicka; El Shaarawy (87’ Rensch), Kone, Paredes, Angeliño; Dybala (87’ Baldanzi), Pellegrini (78’ Pisilli); Shomurodov (78’ Soulé). All. Ranieri

PORTO (3-4-3): Diogo Costa; Djalo, Nehuen Perez, Otavio (66’ Mora); Joao Mario, Eustaquio, Varela, Moura; Pepé (57’ Borges), Samu, Vieira. All. Anselmi

Marcatori: 27’ Samu, 35’ Dybala, 39’ Dybala, 83’ Pisilli, 95’ Rensch (autogol)

Ammoniti: 26’ Otavio, 29’ Dybala, 34’ Nehuen, 41’ Djalo, 42’ Anselmi, 51’ Eustachio, 51’ Paredes, 87’ Perez

Arbitro: Letexier (FRA); Assistenti: Mugnier (FRA), Rahmouni (FRA); Quarto Uomo: Vernice (FRA); VAR: Delajod (FRA); A-VAR: Millot (FRA).

Recupero: 1’ primo tempo, 5’ secondo tempo

 
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Sport

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