Vuoi la tua pubblicità qui?
18 Settembre 2021

Pubblicato il

Roma, Primavalle. 16enne devasta bus, per i genitori chiesto carcere

di Redazione
Sembrava solo una storia di adolescenza difficile, invece il ragazzo viveva in una famiglia abituata a delinquere

Su "Il Messaggero" questa mattina 5 febbraio, una notizia che forse non stupisce educatori, genitori e psicologi, ma che comunque sconvolge la nostra idea di infanzia e ci fa riflettere sulle generazioni di ragazzi che stiamo crescendo. Il caso era scoppiato nell'inverno 2017 quando più bus dell'Atac, l'azienda dei trasporti capitolina, vennero attaccati a colpi di sassi o di martello.

Nelle strade di Primavalle, quartiere di Roma, una baby gang seminava il terrore. La polizia si era perciò infiltrata nelle scuole e sui pullman di linea per indagare. Alla fine le telecamere svelarono i volti della baby gang. L'indagine, guidata dal pm Andrea Cusani ha condotto a un adolescente romano di sedici anni, membro della banda che seminava panico e confusione sui mezzi pubblici; l'adolescente aveva devastato una scuola, rapinato negozi e altri ragazzini per strada.

I genitori per quasi due anni, assieme a un'altra figlia e al suo fidanzato, hanno perseguitato, pestato e minacciato tre ragazzi tra i 14 e i 16, membri della baby gang a cui apparteneva il figlio, i quali avevano deciso di collaborare con la giustizia, ammettendo i propri errori. Nella loro confessione avevano svelato anche i reati commessi dal loro leader, il figlio della coppia

Così, per spingerli a ritrattare, i genitori del sedicenne, avevano deciso di terrorizzarli ogni volta che li incrociavano per strada. Con calci, pugni e schiaffi, in un caso la rapina del cellulare (poi schiacciato coi piedi), intimidazioni e minacce di morte. "Certo che j'ho menato se devono imparà a sta zitti", si vantava pure il padre – "Quando esco (dal carcere ndr) li ammazzo per davvero, gli sparo. Sparo pure ai genitori". A questo punto la paura dei ragazzini era diventata così forte che spariscono dal quartiere. Uno di loro si trasferisce.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Un'intera famiglia di Primavalle si è in tal modo ritrovata sotto inchiesta rischiando innumerevoli condanne per il reato di intralcio alla giustizia, ma anche di furto, lesioni, rapina, violenza privata e stalking. È emersa, dal disagio violento di un ragazzo, una storia dunque di criminalità e non solo di maleducazione. 

Ieri il pm Mariarosaria Guglielmi, ricostruendo la vicenda davanti al giudice per le indagini preliminari, ha chiesto per il papà e la mamma boss (entrambi con precedenti), rispettivamente 7 anni e 4 mesi e 6 anni e 8 mesi di carcere, e per la figlia e il fidanzato di lei 6 anni, pene così assottigliate grazie alla scelta del rito abbreviato. Mamma e papà boss non accettavano che i tre ragazzini avessero deciso di rispondere agli investigatori facendo scoperchiare appunto le violenze, e non solo bravate, della baby gang di Primavalle con a capo il figlio.

Insomma una vicenda non solo di adolescenza difficile, ma di abbandono e degrado sociale. 

Vuoi la tua pubblicità qui?

 

Leggi anche: 

Vuoi la tua pubblicità qui?

Roma, Vigna Stelluti. Grave incendio al terzo piano, almeno tre feriti,uno grave

Coronavirus. Dai medici di base un foglio informativo contro bufale virali

 

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo