Roma si prepara alla parata militare del 2 Giugno con una notte di prove generali che cambierà la viabilità nel cuore della città. Dalle 21 di venerdì alle 5:30 di sabato, l’area centrale sarà interessata da chiusure stradali, deviazioni e modifiche al trasporto pubblico per consentire lo schieramento di truppe e mezzi in vista dell’80esimo anniversario della proclamazione della Repubblica.
Prove della parata del 2 Giugno, il percorso dei mezzi nel Centro di Roma
Il programma delle prove riguarda uno dei quadranti più delicati della Capitale, quello compreso fra Caracalla, Colosseo, Fori Imperiali, piazza Venezia e Circo Massimo. Si tratta di un’area già sensibile per traffico, flussi turistici, collegamenti bus e attraversamenti serali, che per alcune ore dovrà essere liberata dal transito ordinario per permettere il passaggio dei reparti e dei mezzi impegnati nelle prove.
Lo schieramento iniziale è previsto su viale delle Terme di Caracalla, Porta Ardeatina e piazza Numa Pompilio. Da qui prenderà forma il movimento che porterà il convoglio lungo un itinerario simbolico e operativo, con passaggi su via dei Fori Imperiali, piazza Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Luigi Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo.
Non è solo una prova tecnica. Per Roma, la preparazione della Festa della Repubblica significa mettere insieme esigenze diverse: sicurezza, cerimoniale, trasporto pubblico, gestione dei flussi e tutela di una zona monumentale attraversata ogni giorno da residenti, lavoratori, visitatori e mezzi di servizio. La fascia oraria notturna riduce l’impatto sulle attività diurne, ma non elimina i disagi per chi si muove dopo cena, per chi lavora nei turni serali e per chi utilizza i bus notturni.
Strade chiuse a Roma dalle 21: le prime limitazioni attorno a Caracalla e Fori Imperiali
La prima fase delle chiusure scatterà alle 21 di venerdì e resterà in vigore fino alle 5:30 di sabato. In questa finestra saranno chiuse al transito via delle Terme di Caracalla, piazza di Porta Capena, via dei Cerchi, via di San Gregorio, via Celio Vibenna e via dei Fori Imperiali.
Sono arterie centrali per il collegamento con il Colosseo, il Circo Massimo e il tratto archeologico della città. La loro chiusura comporterà deviazioni naturali verso percorsi laterali, con possibili rallentamenti nelle zone limitrofe anche prima dell’avvio effettivo delle prove. Chi deve raggiungere il Centro in auto dovrà quindi considerare tempi più lunghi, verificare il percorso prima della partenza e mettere in conto possibili cambiamenti in prossimità dei varchi.
Il cuore della misura riguarda l’esigenza di mantenere libera la sede stradale per i movimenti dei mezzi e per le operazioni di sicurezza. In occasioni come questa, la gestione dello spazio urbano non riguarda solo il momento del passaggio del convoglio, ma anche le fasi precedenti e successive: arrivo, posizionamento, deflusso e ripristino della viabilità.
Piazza Venezia e Circo Massimo, chiusure nella seconda fase della notte
Dalle 00:30 alle 5:30 di sabato il dispositivo si allargherà ad altre strade del Centro storico. Saranno interessate piazza Venezia, via del Plebiscito, via Cesare Battisti, via IV Novembre, via del Teatro Marcello, via Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo.
Questa seconda fascia oraria coinvolge un quadrante essenziale per i collegamenti notturni della città. Piazza Venezia resta uno snodo decisivo anche quando il traffico privato diminuisce, perché raccoglie flussi diretti verso il Centro, il Lungotevere, la zona di Trastevere, il Campidoglio, l’Aventino e l’area di Termini. La chiusura di via Petroselli e di piazza Bocca della Verità inciderà anche sui percorsi di attraversamento verso il Circo Massimo e il Tevere.
La scelta dell’orario notturno rende più gestibile l’operazione, ma richiede attenzione a chi rientra da lavoro, a chi ha prenotazioni in zona e a chi deve raggiungere stazioni, alberghi, strutture sanitarie o abitazioni nei rioni centrali. Il consiglio pratico è evitare l’ingresso in auto nel perimetro più vicino al percorso delle prove e orientarsi, quando possibile, su metropolitana, taxi o itinerari esterni.
Bus deviati per la parata del 2 Giugno: 26 linee diurne e 17 notturne coinvolte
L’impatto più ampio riguarderà il trasporto pubblico. Saranno deviate 26 linee diurne: H, 30, 40, 44, 4, 51, 60, 62, 63, 64, 70, 75, 80, 81, 83, 85, 87, 118, 160, 170, 492, 628, 715, 716, 781 e 916.
A queste si aggiungono 17 linee notturne: nMB, nME, nMc, n3S, n3D, n5, n8, n11, n46, n70, n90, n98, n201, n543, n716, n904 e n913. Il numero complessivo, 43 collegamenti modificati, dà la misura dell’intervento e dell’effetto che le prove potranno avere anche su chi non deve attraversare direttamente via dei Fori Imperiali o piazza Venezia.
Le deviazioni potranno allungare alcuni tragitti, spostare temporaneamente fermate e rendere meno immediati i collegamenti abituali. Per chi usa il bus, il dettaglio da non sottovalutare è la sovrapposizione delle fasce orarie: alcune modifiche inizieranno già in serata, altre diventeranno più rilevanti dopo mezzanotte, quando il dispositivo si estenderà al quadrante di piazza Venezia, Teatro Marcello e Bocca della Verità.
Roma arriva così a uno degli appuntamenti istituzionali più importanti dell’anno con una macchina organizzativa che, già nelle prove, mette alla prova la tenuta della mobilità cittadina. La parata del 2 Giugno non è solo una cerimonia nazionale: per la Capitale è anche un grande intervento logistico, con ricadute concrete sulla vita quotidiana. Sapere in anticipo dove si chiude, quando si devia e quali linee cambiano percorso diventa il modo più semplice per ridurre disagi e muoversi con maggiore consapevolezza.
