Il Quarticciolo è stato teatro di una vasta operazione dei Carabinieri che ha portato all‘arresto di 20 persone e alla denuncia di altre tre. L’intervento, sviluppato nell’arco dell’intera giornata, ha interessato le principali aree utilizzate per l’attività di spaccio e rappresenta il primo appuntamento di una serie di servizi straordinari destinati a interessare altri quartieri della Capitale nel periodo estivo.
Controlli estesi nelle aree dello spaccio: numeri e risultati dell’intervento
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina con il supporto del personale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, rientrato a Roma per affiancare l’attività dell’Arma territoriale, e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria. L’attività si è sviluppata con un dispositivo articolato che ha interessato i principali accessi alle piazze di spaccio del quartiere, consentendo un controllo capillare dell’area.
Il bilancio è particolarmente significativo. Sedici persone sono state arrestate in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. Le verifiche hanno consentito di individuare numerosi nascondigli utilizzati per occultare la droga: vani dei contatori, tombini dell’illuminazione pubblica, cavità ricavate nel terreno e aree verdi sono stati ispezionati nel dettaglio fino al recupero delle dosi.
Complessivamente sono state sequestrate oltre 1.200 dosi di crack e cocaina, per un valore stimato di circa 28 mila euro sul mercato illecito. Durante i controlli sono stati inoltre recuperati 4.500 euro in contanti, ritenuti collegati all’attività di spaccio, oltre a quattro coltelli di piccola e media dimensione.
Arresti per evasione e misure cautelari eseguite nel quartiere
L’intervento non si è limitato al contrasto dello spaccio. Una persona è stata arrestata per evasione dopo essere stata trovata fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposta agli arresti domiciliari.
Nel corso dello stesso servizio sono stati inoltre eseguiti tre provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria nei confronti di altrettanti soggetti rintracciati durante le verifiche. Le misure hanno disposto il trasferimento in carcere a seguito delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte nei precedenti provvedimenti cautelari.
A questi risultati si aggiungono tre denunce: una riguarda un’ulteriore ipotesi di detenzione finalizzata allo spaccio, una è riferita a un altro episodio di evasione dagli arresti domiciliari, mentre un uomo di 37 anni dovrà rispondere dell’accusa di ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di un casco appartenente a una società di noleggio senza fornire una giustificazione ritenuta valida.
L’attività proseguirà anche durante l’estate in altri quartieri di Roma
Il servizio svolto al Quarticciolo rappresenta l’avvio di un programma di controlli destinato a proseguire nelle prossime settimane. L’impiego del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” accompagnerà altre operazioni straordinarie previste in diverse zone della Capitale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e intensificare il contrasto ai reati legati al traffico di sostanze stupefacenti.
La scelta di concentrare uomini e mezzi in servizi prolungati consente di presidiare le aree considerate più sensibili e di intervenire contemporaneamente su più punti del quartiere. Un’impostazione che punta a limitare la possibilità di spostare rapidamente l’attività illecita da una strada all’altra e a rendere più efficace il controllo dell’intero territorio interessato.
Resta fermo che tutti i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva.
