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17 Maggio 2021

Pubblicato il

Roma, resa dei conti in casa Pd dopo il sondaggio choc

di Redazione

Intanto il segretario del Pd di Roma, Lionello Cosentino stoppa le elezioni anticipate: "Non servono alla città"

E' il giorno della verità in casa del PD romano. Dopo il sondaggio choc che ha rivelato come solo 2 romani su 10 condividano le scelte del sindaco Marino, oggi il gruppo dei democrat si ritroverà in un faccia a faccia che si preannuncia durissimo.

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Il primo a salire sul banco degli imputati, ma potrebbe non essere l'unico, sarà il capogruppo Francesco D'Ausilio che ha subìto pesanti critiche in questi giorni per aver commissionato il tanto discusso sondaggio.

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Il confronto si preannuncia senza esclusione di colpi anche se il segretario del Pd di Roma, Lionello Cosentino, prova a smorzare i toni: "Per il bene della città le elezioni non servono, perché significa bloccarci adesso, perdere un anno e ricominciare in un momento in cui i problemi della città esplodono. La cosa migliore è governare e governare meglio, e anche il Pd si deve impegnare di piu''.

Niente elezioni anticipate dunque, almeno per il momento, ma l'ipotesi di un rimpasto sembra essere assai probabile. Certo è che il sondaggio, a prescindere da chi lo abbia commissionato e da chi sia stato informato, appare come il puro e semplice specchio della realtà con Marino che sembra non aver ancora compreso come districarsi nella complessa realtà romana.

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