Roma cambia uno dei suoi luoghi più conosciuti al mondo. Via dei Fori Imperiali è destinata a diventare un grande boulevard dedicato soprattutto a pedoni e biciclette, inserito in un percorso continuo che collegherà alcuni dei principali luoghi della Roma antica.
È uno degli interventi più importanti del CArMe, il Centro Archeologico Monumentale di Roma, il programma che punta a ridisegnare il rapporto fra la città contemporanea e la sua enorme area archeologica centrale.
Il piano comprende oltre 80 interventi, molti dei quali già conclusi o in corso, e mobilita complessivamente 191 milioni di euro. Secondo quanto indicato dal sindaco Roberto Gualtieri durante la presentazione dello stato di avanzamento del progetto, la parte principale dei lavori dovrebbe essere pronta fra febbraio e marzo del 2027.
Via dei Fori Imperiali cambia completamente volto
Il punto più visibile della trasformazione riguarda proprio via dei Fori Imperiali.
La strada resterà della stessa larghezza, ma la distribuzione degli spazi sarà radicalmente diversa. Gran parte della superficie sarà destinata alla mobilità pedonale e ciclabile, mentre al centro rimarranno due corsie riservate al trasporto pubblico.
Spariranno inoltre i tradizionali marciapiedi laterali, sostituiti da una pavimentazione pensata per creare uno spazio più continuo e molto più ampio nella percezione di chi percorre la strada.
Non sarà quindi semplicemente una riduzione della carreggiata, ma una diversa organizzazione dell’intero asse che collega piazza Venezia al Colosseo.
Già alla fine del 2025 era stata modificata la segnaletica di via dei Fori Imperiali per realizzare la pista ciclabile nei due sensi e aumentare lo spazio destinato ai pedoni, anche in relazione all’incremento dei flussi conseguente all’apertura della stazione Colosseo della Metro C.
Un grande anello ciclopedonale nel cuore della Roma antica
Via dei Fori Imperiali sarà però soltanto una parte di un disegno molto più ampio.
Il progetto prevede infatti una nuova passeggiata archeologica, concepita come un grande anello ciclopedonale capace di mettere in relazione Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio.
L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è superare l’idea dell’area archeologica come insieme di monumenti separati gli uni dagli altri e trasformarla in uno spazio urbano attraversabile e vissuto quotidianamente.
Il CArMe interessa un territorio molto esteso: da piazza Venezia ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Palatino, dal Celio alle Terme di Caracalla, fino al Circo Massimo e al Campidoglio. Gli interventi comprendono restauri, recuperi archeologici, sistemazioni dello spazio pubblico, collegamenti pedonali, mobilità sostenibile e nuovi servizi.
Gualtieri: “Un grandissimo boulevard”
Gualtieri ha sintetizzato il cambiamento ricordando come via dei Fori Imperiali sia stata per decenni utilizzata principalmente come asse stradale, arrivando a descrivere il Colosseo del passato come una sorta di enorme rotatoria nel traffico romano.
Il progetto punta ora nella direzione opposta: uno spazio prevalentemente pedonale e ciclabile, mantenendo nella prima fase il passaggio del trasporto pubblico.
Nelle parole del sindaco, via dei Fori Imperiali è destinata a diventare un “grandissimo boulevard” dedicato quasi esclusivamente all’utilizzo pedonale e ciclabile.
La trasformazione modifica quindi non soltanto la mobilità, ma anche il modo di osservare e attraversare una delle aree monumentali più importanti della Capitale.
San Gregorio e San Teodoro, i primi interventi già terminati
Una parte della trasformazione è già visibile.
Via di San Gregorio è stata trasformata in una promenade ciclopedonale sull’asse dell’Arco di Costantino, mentre sono terminati anche gli interventi su via di San Teodoro, dove uno spazio utilizzato precedentemente come parcheggio è stato riqualificato con alberi, panchine e una nuova piazzetta.
È stata inoltre completata via dei Cerchi. Da gennaio 2027, secondo quanto annunciato dal sindaco, è prevista la rimozione del muretto che separa la strada dal Circo Massimo, con l’obiettivo di recuperare un collegamento visivo e urbano più diretto con il Palatino.
Sempre da gennaio dovrebbero essere liberate dalle automobili e riqualificate anche la salita e la discesa verso piazza del Campidoglio.
Il futuro passa dalla Metro C a piazza Venezia
Il progetto attuale non prevede però ancora la completa pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali.
Le due corsie centrali continueranno infatti a essere utilizzate dal trasporto pubblico. La prospettiva potrebbe cambiare quando sarà completata la stazione della Metro C di piazza Venezia, indicata nell’orizzonte temporale del 2032-2033.
A quel punto, secondo Gualtieri, sarà possibile aprire una discussione sulla totale eliminazione del traffico veicolare da via dei Fori Imperiali.
Si tratta per ora di una prospettiva futura e non di una decisione già assunta. Molto dipenderà dall’evoluzione del sistema di trasporto pubblico nel centro storico e dalle scelte che verranno compiute nel piano strategico della mobilità.
Oltre 80 cantieri per ridisegnare il centro archeologico
Il valore del CArMe va comunque oltre la trasformazione di una sola strada.
Il programma nasce con l’ambizione di collegare spazi che per anni hanno funzionato come elementi separati: aree archeologiche, piazze, assi viari, percorsi pedonali e monumenti.
Il concorso internazionale per la Nuova Passeggiata Archeologica è stato avviato nel 2024 e vinto dal raggruppamento guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale. Il programma viene finanziato attraverso risorse provenienti dal Pnrr, dagli interventi per il Giubileo e da altri fondi pubblici.
L’impostazione complessiva punta a rendere il centro archeologico un’area più permeabile, collegata e utilizzabile anche nella quotidianità, senza ridurne la funzione storica e monumentale.
Una nuova esperienza del centro di Roma
Il cambiamento più evidente sarà probabilmente quello percepito da chi arriverà in via dei Fori Imperiali.
Una strada nata nel Novecento come grande asse urbano diventerà progressivamente uno spazio dove il peso delle automobili sarà ridotto e quello delle persone aumenterà.
Pedoni, biciclette e trasporto pubblico condivideranno un luogo che oggi rappresenta contemporaneamente una delle cartoline più famose della città e uno dei principali accessi al suo patrimonio archeologico.
La scadenza indicata dal Campidoglio è ormai vicina: fra febbraio e marzo 2027 dovrebbe essere completata la parte più consistente del programma.
Da quel momento il percorso che unisce Campidoglio, Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo e Palatino avrà un aspetto molto diverso da quello conosciuto fino a oggi. E la trasformazione di via dei Fori Imperiali sarà il segno più immediatamente riconoscibile di questo nuovo rapporto fra Roma e il suo centro archeologico.
