È stata firmata ieri una convenzione biennale tra la ASL Roma 3 e la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro: un’intesa che porta nel territorio – che copre Ostia, Roma e Fiumicino – nuovi strumenti per supportare in modo tempestivo e adeguato chi affronta problemi di salute mentale.
Un ponte tra pubblico e terzo settore: un modello da valorizzare
La partnership con la Fondazione Di Liegro, attiva da oltre vent’anni in Via Ostiense, rappresenta un passo significativo verso un sistema socio-sanitario più integrato. “Il valore del nostro impegno va ben oltre i servizi forniti”, sottolinea Luigina Di Liegro, Segretaria Generale dell’ente: uno sforzo che punta a rafforzare il radicamento territoriale, mettendo al centro la persona.
L’intento è contribuire al percorso di recovery attraverso attività concrete: laboratori di musicoterapia, arte, movimento, fino a percorsi informatici, che favoriscono inclusione, autonomia e dignità.
Un’utenza ampia e diversificata, coperta a 360°
Per la ASL Roma 3 – che serve oltre 600.000 cittadini – questa convenzione è un supporto prezioso. Lo afferma con chiarezza Martina Curto, Dirigente Medico Psichiatra: “Parliamo di un’utenza che spazia dai 18 ai 70 anni”, sottolineando l’importanza di ampliare l’offerta in un settore tanto delicato quanto complesso.
Attività laboratoriali al servizio di benessere e rinascita
L’accordo apre le porte dei laboratori della Fondazione Di Liegro anche agli utenti dei Centri di Salute Mentale (CSM) della ASL Roma 3. Per più di due decenni, la Fondazione ha realizzato percorsi creativi volti alla socializzazione e all’empowerment degli utenti e dei loro familiari. Ora, queste risorse diventano patrimonio condiviso
Questa convenzione esemplifica come un sistema sanitario pubblico possa dialogare efficacemente con il Terzo Settore. Oltre a garantire laboratori e attività, crea un modello di collaborazione stabile, utile a costruire reti durevoli basate su competenza, solidarietà e vicinanza al bisogno