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Roma, scoperto mentre rimuoveva lo skimmer da uno sportello Bancomat in via di Pietra

Lo skimmer, realizzato per clonare le carte di pagamento, era dotato di una telecamera nascosta capace di registrare sia i dati delle bande magnetiche sia i codici PIN digitati dagli utenti durante le operazioni di prelievo
Di Fabio Vergovich
Lo skimmer sequestrato dai Carabinieri nel centro di Roma
Lo skimmer sequestrato dai Carabinieri nel centro di Roma

Un cittadino bulgaro di 58 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina dopo essere stato sorpreso mentre rimuoveva uno skimmer applicato a uno sportello bancomat in via di Pietra, a pochi passi dal Pantheon.

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Tornano i ladri di codici Pin al Bancomat

Il dispositivo, realizzato per clonare le carte di pagamento, era dotato di una telecamera nascosta capace di registrare sia i dati delle bande magnetiche sia i codici PIN digitati dagli utenti durante le operazioni di prelievo.

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L’operazione dei Carabinieri

L’intervento è avvenuto durante i servizi di pattugliamento che i Carabinieri svolgono regolarmente nel centro storico, con personale sia in uniforme che in abiti civili. Gli agenti hanno notato il lettore di carte sospetto applicato allo sportello ATM e hanno deciso di monitorare la situazione.

Dopo alcune ore di attesa, l’uomo è tornato sul posto per recuperare il dispositivo. In quel momento i militari lo hanno bloccato, impedendo che il materiale potesse essere rimosso e riutilizzato.

La perquisizione e i sequestri

La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di sequestrare materiale utile alle indagini:

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  • 7 micro card, alcune vuote e altre contenenti filmati di utenti intenti a prelevare denaro;
  • 2 carte di credito prive di intestatario;
  • una microcamera e altro materiale tecnico;
  • uno smartphone;
  • un passaporto intestato a un’altra persona.

Secondo quanto emerso, i dati raccolti attraverso lo skimmer sarebbero stati utilizzati per clonare carte di credito e bancomat appartenenti a ignari correntisti, con un potenziale danno economico esteso a livello internazionale.

Indagini in corso su possibili complici

Il 58enne, dopo l’arresto, è stato condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Le indagini ora si concentrano sull’analisi dei dati contenuti nelle schede di memoria sequestrate e sull’eventuale coinvolgimento di altri soggetti in una rete organizzata dedita al furto e alla clonazione di carte di pagamento.

I reati contestati

All’uomo vengono contestati diversi reati:

  • detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature atte a intercettare comunicazioni informatiche o telematiche;
  • indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

La prevenzione contro le truffe agli sportelli

L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti delle truffe legate agli sportelli bancomat, fenomeno che continua a colpire soprattutto nei grandi centri urbani e nelle aree a forte afflusso turistico.

Gli utenti sono invitati a prestare attenzione ai dispositivi sospetti applicati sugli ATM e a segnalare immediatamente alle autorità eventuali anomalie.

 
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Cronaca

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