Lavori all’aperto vietati nelle ore più calde
In una mossa pensata per salvaguardare i lavoratori dagli effetti delle temperature elevate, Roma Capitale ha deciso di vietare le attività lavorative all’aperto durante le ore centrali della giornata. Il divieto si applica dalle 12:30 alle 16 nei settori agricolo, florovivaistico, edile e delle cave, in linea con una più ampia strategia regionale per mitigare gli effetti del clima estremo.
Dettagli delle nuove misure
La decisione del Comune di Roma arriva mentre l’intera regione Lazio e altre aree del Paese adottano misure simili. Le nuove regolamentazioni si fondano su un protocollo nazionale teso a contenere i rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche. La nota ufficiale del Campidoglio sottolinea che sono state definite azioni specifiche per amplificare l’efficacia dell’ordinanza regionale già in vigore.
Direttiva firmata dal Sindaco Gualtieri
Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato una direttiva per garantire la diffusione capillare dell’ordinanza regionale. Questa include raccomandazioni che spaziano dall’idratazione frequente alla rimodulazione degli orari di lavoro. Inoltre, verranno distribuite attrezzature come nebulizzatori e predisposti spazi di protezione come tende ombreggianti.
Sviluppi futuri
Mercoledì 9 luglio è previsto un incontro in Campidoglio con le organizzazioni sindacali, volto a definire un accordo attuativo specifico. Tra i partecipanti ci saranno il Direttore Generale Albino Ruberti, l’assessora Claudia Pratelli, e l’assessora Ornella Segnalini. Questo incontro rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento delle misure protettive per i lavoratori esposti al caldo.
L’iniziativa si inserisce in una serie di regolamentazioni che puntano alla mitigazione degli effetti delle ondate di calore anche in vista del Giubileo. L’approccio mira a bilanciare la necessità di proseguire le attività economiche con quella di proteggere la salute dei cittadini in condizioni climatiche sempre più critiche.