Roma, strappano la collana a un’anziana in sedia a rotelle: tre denunciati dai Carabinieri

I Carabinieri in poche ore hanno ricostruito la fuga, individuato l’auto usata per allontanarsi e denunciato tre persone, due donne e un uomo
Di Fabio Vergovich
Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma
Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

Una donna di 79 anni, costretta su una sedia a rotelle, è stata derubata della collana che portava al collo in piazza De Cristoforis, a Roma. Il furto con strappo è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 17:00, e ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, che in poche ore hanno ricostruito la fuga, individuato l’auto usata per allontanarsi e denunciato tre persone, due donne e un uomo, gravemente indiziate a vario titolo di furto con strappo e ricettazione in concorso.

Collana strappata a una 79enne, la rapida ricostruzione dei Carabinieri

L’episodio ha avuto inizio quando l’anziana ha raccontato ai militari di essere stata avvicinata da una donna che le avrebbe strappato la collana dal collo, per poi fuggire a bordo di un’auto guidata da un complice. Una dinamica violenta e particolarmente odiosa, non solo per il valore materiale del bene sottratto, ma per la vulnerabilità della vittima, impossibilitata a reagire o a difendersi.

La risposta dei Carabinieri è stata immediata. Le prime verifiche effettuate nella zona di piazza De Cristoforis hanno permesso di orientare subito le indagini sul veicolo utilizzato per la fuga. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione di una donna di 37 anni, trovata in possesso della refurtiva, e di un uomo di 31 anni, indicato come conducente dell’auto.

Il ritrovamento della collana ha rappresentato un passaggio importante, perché ha consentito di restituire un primo elemento concreto alla ricostruzione dei fatti.

Da piazza De Cristoforis a via Vitaliano Ponti, il sequestro della merce

L’attività investigativa non si è fermata al recupero della collana. I militari sono risaliti a un’abitazione in via Vitaliano Ponti, dove hanno eseguito una perquisizione. All’interno è stato trovato anche un uomo di 38 anni e, soprattutto, una grande quantità di merce ritenuta di dubbia provenienza.

Nel locale i Carabinieri hanno rinvenuto numerose confezioni di sigarette elettroniche, diversi smartphone, orologi da polso, oggetti di bigiotteria e una pistola giocattolo priva del tappo rosso, fedele riproduzione di un’arma reale. Un dettaglio, quest’ultimo, che aumenta l’attenzione degli investigatori, perché oggetti di questo tipo possono essere utilizzati per intimidire le vittime o generare allarme durante eventuali azioni illecite.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Le persone presenti non avrebbero saputo fornire spiegazioni ritenute adeguate sul possesso degli oggetti trovati, motivo per cui saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire la provenienza della merce e verificare eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti in città.

Furto con strappo e ricettazione, perché il caso resta aperto

I tre soggetti, già noti alle forze dell’ordine e di origini rom, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono furto con strappo e ricettazione in concorso. Come sempre in questa fase, la posizione degli indagati dovrà essere valutata nelle sedi competenti e resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo.

Il furto con strappo è una forma di reato che colpisce in modo diretto la persona, spesso scegliendo bersagli percepiti come più fragili: anziani, donne sole, persone con ridotta capacità di movimento. In questo caso, la condizione della vittima rende il fatto ancora più grave sul piano sociale, perché mette in evidenza una modalità predatoria che punta sulla sorpresa, sulla rapidità dell’azione e sulla difficoltà della persona offesa di reagire.

La presenza di altra merce sequestrata apre un fronte ulteriore. Smartphone, orologi, bigiotteria e dispositivi elettronici potrebbero essere oggetto di verifiche incrociate con denunce già presentate o con segnalazioni ancora non formalizzate. Per questo gli accertamenti successivi saranno decisivi per capire se il materiale recuperato sia collegato a singoli episodi o a un’attività più ampia di ricettazione.

Sicurezza a Roma, il valore della denuncia e dei controlli sul territorio

La vicenda conferma quanto siano importanti la segnalazione tempestiva e la presenza delle pattuglie sul territorio. Nel caso di piazza De Cristoforis, la ricostruzione fornita dalla vittima ha consentito ai Carabinieri di avviare subito gli accertamenti e di risalire al veicolo indicato per la fuga. Un passaggio determinante, perché in reati di questo tipo il tempo è spesso il fattore che decide l’esito delle indagini.

Resta anche un messaggio rivolto ai cittadini: denunciare subito, fornire dettagli utili, ricordare elementi riconoscibili come colore dell’auto, modello, direzione di fuga o particolari fisici può aiutare le forze dell’ordine a intervenire con maggiore efficacia. Non sempre la refurtiva viene recuperata in tempi rapidi, ma ogni informazione può diventare un tassello utile.

Per la 79enne derubata, il recupero della collana non cancella la paura subita. Episodi simili lasciano un segno che va oltre il danno materiale. Per il quartiere, invece, l’intervento dei Carabinieri rappresenta una risposta concreta: tre persone denunciate, refurtiva recuperata, altro materiale sequestrato e una serie di accertamenti ancora in corso per chiarire la reale provenienza degli oggetti trovati nell’abitazione di via Vitaliano Ponti.

 
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