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27 Settembre 2020

Pubblicato il

Roma, sventato furto con auto “ariete”

di Redazione

La Polizia ha arrestato un trentenne romano con numerosi precedenti per furto. Si cerca un complice

Sventato dalla Polizia un possibile furto con il sistema dell’auto usata come ariete per rompere vetrine e serrande di esercizi commerciali.

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Intorno alle due del mattino l’equipaggio di una volante della Questura, transitando per via Collatina, nella zona del Casilino, ha intercettato due uomini a bordo di altrettante automobili che, percorrendo la via a forte velocità distanti pochi metri una dall’altra, hanno tentato di nascondere il loro volto abbassandolo. Questo particolare ha insospettito gli agenti, che a quel punto hanno invertito la marcia e si sono posti all’ inseguimento dei due.

Questi, di contro, vistisi scoperti, hanno accelerato ancora di più, prendendo direzioni diverse nel tentativo di seminare i poliziotti.
Scelta l’auto da inseguire, gli investigatori hanno ingaggiato un lungo inseguimento, terminato parecchi chilometri dopo in vicolo della Stazione di Tor Sapienza, quando l’uomo è stato raggiunto e costretto a fermarsi.

Identificato per R.F., 30 anni di Roma, con numerosi precedenti per furto e rapina, al fermato è stata perquisita l’auto e nel portabagagli, reso molto capiente dalla sottrazione dei sedili, gli agenti hanno rinvenuto numerosi attrezzi atti allo scasso. Piedi di porco di grandi dimensioni, mazze ferrate, tronchesi, un carrello per il trasporto di merci pesanti, guanti, torce e indumenti per il camuffamento.

Dal controllo della targa, l’autovettura è risultata di provenienza furtiva.
Al termine delle verifiche il 30enne è stato accompagnato negli Uffici del Commissariato Casilino.

Messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rispondere del reato di ricettazione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono in corso accertamenti per il rintraccio del complice alla guida della prima autovettura, che con tutta probabilità si apprestavano ad usare come “ariete” per infrangere vetrate blindate di negozi, accedere all’interno e “ripulirli”.

 
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