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Tragedia scampata

Roma Tor Bella Monaca, donna colta da grave malore in un bar salvata grazie alla preparazione di due Carabinieri

La situazione, che poteva trasformarsi in tragedia, si è risolta grazie al sangue freddo e alla preparazione di due Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca
Di Fabio Vergovich
carabinieri a Tor Bella Monaca
Carabinieri a Tor Bella Monaca (Foto di repertorio)

Momenti di grande tensione ieri pomeriggio in un bar di via di Torrenova, nel quartiere romano di Tor Bella Monaca. Una donna di 60 anni, residente a Roma, è stata colta da un grave malore e si è accasciata a terra, priva di sensi, sotto gli occhi attoniti dei presenti. La situazione, che poteva trasformarsi in tragedia, si è risolta grazie al sangue freddo e alla preparazione di due Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio.

È stato un cittadino, uscito di corsa dal bar, a segnalare ai militari la presenza della donna riversa sul pavimento, immobile. I Carabinieri stavano transitando lungo via di Torrenova all’altezza del civico 148 quando sono stati allertati e, senza esitazione, hanno deciso di entrare subito nel locale per prestare soccorso.

Il massaggio cardiaco decisivo

Una volta dentro, i militari si sono trovati davanti a una scena allarmante: la sessantenne era incosciente e non mostrava segni evidenti di respiro o battito. Comprendendo la gravità della situazione, uno dei due Carabinieri ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP).

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L’intervento rapido si è rivelato provvidenziale. Dopo pochi minuti di massaggio cardiaco, la donna ha dato i primi segni di ripresa, riacquistando il battito cardiaco. Pochi istanti più tardi, sul posto è sopraggiunto il personale sanitario del 118, che ha stabilizzato la paziente e l’ha trasportata d’urgenza al Policlinico di Tor Vergata. La donna è entrata in ospedale in codice rosso, ma non risulta in pericolo di vita. Attualmente è ricoverata per ulteriori accertamenti clinici.

Secondo i primi riscontri medici, la tempestività e la correttezza della manovra eseguita dal Carabiniere hanno evitato conseguenze più gravi, come una prolungata assenza di battito che avrebbe potuto compromettere in modo irreversibile le funzioni cerebrali.

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Militari addestrati a salvare vite

Il gesto del Carabiniere non è stato frutto del caso. Il militare aveva infatti frequentato il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) durante il periodo di formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria. Questo addestramento, che prevede l’apprendimento delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE), è oggi uno strumento fondamentale nelle situazioni di emergenza come quella verificatasi a Tor Bella Monaca.

In Italia, il BLSD viene insegnato alle forze dell’ordine proprio per consentire un intervento immediato in caso di arresto cardiaco, aumentando significativamente le probabilità di sopravvivenza delle vittime.

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Importanza della formazione e rapidità d’azione

L’episodio ha suscitato l’ammirazione dei presenti e della comunità locale. Ancora una volta, la prontezza di riflessi e la preparazione dei militari dell’Arma hanno fatto la differenza tra la vita e la morte.

Non è raro, purtroppo, che malori di questo tipo avvengano in luoghi pubblici, dove l’immediatezza dell’intervento può cambiare radicalmente l’esito dell’evento. Il caso della donna soccorsa a Tor Bella Monaca diventa quindi emblematico dell’importanza di diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare non solo tra le forze dell’ordine ma anche nella popolazione civile.

Una storia di speranza

Il salvataggio della sessantenne rappresenta un esempio concreto di come la professionalità, l’addestramento e la capacità di mantenere la calma sotto pressione possano salvare una vita. Una storia che, in mezzo alle cronache spesso cupe di Tor Bella Monaca, racconta un episodio di speranza e di efficacia del presidio delle forze dell’ordine sul territorio.

 
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Cronaca

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