Un’esperienza notturna tra le rovine dell’Impero
Roma non smette mai di raccontarsi, ma lo fa in modo diverso quando cala il sole. Dal 27 giugno fino al 28 settembre 2025, ogni venerdì, sabato e domenica sera, i Fori Imperiali si aprono al pubblico in un orario straordinario, offrendo un’occasione preziosa: camminare tra i resti archeologici più significativi dell’antichità romana avvolti dalla luce discreta della sera e, sopra, un cielo che conserva la stessa profondità di duemila anni fa.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzata da Zètema Progetto Cultura. Si tratta di una proposta pensata per cittadini, turisti e appassionati, ma anche per chi conosce Roma da sempre e vuole riappropriarsi, in una modalità nuova, dei suoi luoghi più simbolici.
Un’ora tra architettura, potere e vita quotidiana
L’ingresso è previsto da piazza della Madonna di Loreto, nei pressi della Colonna Traiana. Da lì si scende – letteralmente – a un altro livello: non solo quello fisico, che conduce all’area archeologica tramite una scala (o un ascensore per le persone con disabilità), ma anche a un piano temporale, in cui si cammina sospesi tra l’oggi e il passato.
Il percorso, pensato per gruppi ristretti da massimo 25 persone, è strutturato con sei turni serali (quattro in italiano, due in inglese), ognuno accompagnato da una guida esperta. La visita comincia dal Foro di Traiano, con le sue colonne e le testimonianze del potere imperiale, per poi attraversare un passaggio sotterraneo che si insinua sotto via dei Fori Imperiali – costruita nel secolo scorso proprio sopra le rovine – fino a raggiungere il Foro di Cesare. Qui si incontrano i resti del Tempio di Venere Genitrice, ma anche delle antiche tabernae, locali in cui si svolgeva parte della vita economica e sociale dell’epoca: spazi che oggi chiameremmo botteghe, uffici, perfino piccole sedi commerciali.

Uscita su via dei Fori Imperiali
La visita prosegue fino alla Curia Iulia, l’edificio dove sedeva il Senato romano. Non è un semplice monumento: è una memoria ancora tangibile delle discussioni, dei complotti, delle decisioni che cambiarono la storia di Roma e, per estensione, quella dell’Occidente. L’uscita, infine, avviene da via Bonella su via dei Fori Imperiali, in prossimità di Largo Corrado Ricci, completando un itinerario che non è mai solo fisico, ma profondamente simbolico.
Passeggiare di sera nei Fori
Non si tratta solo di una passeggiata turistica. Il programma fa parte del “Progetto Accoglienza”, finanziato con i fondi del DPCM del 10 aprile 2024 in vista del Giubileo del 2025. Un contesto importante, perché evidenzia come l’amministrazione stia cercando di bilanciare l’afflusso crescente di visitatori con la necessità di valorizzare i luoghi in modo sostenibile.
Passeggiare di sera nei Fori significa anche evitare il caldo soffocante delle giornate estive romane e vivere una dimensione più lenta, più raccolta. È un modo per ridare centralità al patrimonio culturale, non come scenografia da cartolina, ma come spazio vivo, capace ancora di dialogare con il presente.
L’archeologia come esperienza
C’è un aspetto che rende queste visite diverse dal consueto: non sono pensate solo per chi vuole imparare, ma per chi desidera sentire. L’atmosfera creata dalla luce artificiale morbida, dai silenzi interrotti solo dal rumore dei passi sulle passerelle, dalle parole delle guide che ricostruiscono contesti e storie, restituisce profondità emotiva a un luogo spesso affollato e percepito come “bloccato” nel tempo.
Questo tipo di approccio non scolastico all’archeologia – immersivo, accessibile e rispettoso – rappresenta oggi una delle sfide principali per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. In un’epoca in cui la relazione tra pubblico e cultura è sempre più interattiva, creare esperienze che siano allo stesso tempo informative e coinvolgenti è fondamentale per far sì che il passato non venga solo osservato, ma riconosciuto come parte del nostro presente.
Oltre il turismo distratto
Le Passeggiate serali ai Fori Imperiali non sono solo un evento estivo. Sono un invito, rivolto in modo diretto e intelligente, a vivere Roma oltre la superficie, oltre il turismo distratto, oltre il selfie davanti a un monumento. Lì, tra pietre e colonne, non si incontra soltanto la grandezza dell’Impero, ma anche la possibilità – oggi rara – di fermarsi, ascoltare e camminare lentamente nella storia.