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27 Novembre 2021

Pubblicato il

Truffe

Roma, truffa. Arrestato 56enne: collezionava straordinari timbrando nell’ufficio vicino casa

di Cristina Accardi
Arrestato ennesimo furbetto del cartellino. Si faceva pagare gli straordinari timbrando nell'ufficio vicino casa
Campidoglio
Campidoglio

Indagato l’ennesimo furbetto del cartellino. Infatti, è stato arrestato un dipendente comunale di 56enne per aver “collezionato, come risulta dagli atti di giudizio, 343 ore di lavoro straordinario, poi retribuitegli da Roma Capitale, e 211 ore di recuperi, evidentemente compensate da altrettante ore da lui non lavorate“. Questo è ciò che risulta dagli atti a giudizio.

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L’uomo condannato in sede penale, in primo e secondo grado, deve scontare nove mesi di reclusione per truffa continuata. Mentre, in sede disciplinare, la sanzione è stata il licenziamento senza preavviso.

Cartellini timbrati in altri quattro uffici

Secondo le indagini degli inquirenti, l’uomo aveva ideato un sistema davvero creativo. Infatti, nel corso di un anno dal 2 gennaio 2014 fino al 10 aprile 2015, aveva timbrato il cartellino nell’ufficio di Torre Angela, più vicino alla sua residenza e distante 20 chilometri da quello in cui prestava servizio a largo Lamberto Loria nel quartiere Garbatella.

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Tuttavia, secondo le indagini, l’uomo aveva usufruito, oltre all’ufficio comunale situato alla Garbatella, anche di altri tre differenti uffici.

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Le lunghe ore in macchina e i finti straordinari passati fuori dall’ufficio, però, non sono rimasti impuniti. Infatti, la Corte dei conti del Lazio ha condannato l’uomo a ripagare il Campidoglio per oltre 7.200 euro, per risarcire sia il danno patrimoniale causato all’ente sia il danno all’immagine dell’amministrazione.

 
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