Una donna di 43 anni si è trovata a vivere un incubo nel quartiere Africano di Roma. Colpita da un malore mentre camminava lungo viale Eritrea, ha cercato rifugio in un bar di viale Eritrea. Ciò che ne è seguito ha cambiato radicalmente il corso della sua notte. Il barista, un giovane di 28 anni, invece di offrirle aiuto, l’ha trascinata con forza nel seminterrato del locale, dove ha abusato di lei.
Un richiesta d’aiuto trasformatasi in incubo
La situazione è precipitata rapidamente e la donna è rimasta bloccata nel magazzino sotterraneo per un periodo di almeno un’ora. Grazie al suo coraggio e all’incontro provvidenziale con dei passanti pronti ad assisterla, è riuscita a trovare aiuto dopo essere scappata sulla strada. I Carabinieri della compagnia Parioli sono intervenuti prontamente e hanno arrestato l’uomo sul posto.
L’accusa e le indagini
Il giovane è ora accusato di violenza sessuale e sequestro di persona. Al momento dell’arrivo degli agenti, la vittima presentava visibili segni di aggressione sul volto ed era comprensibilmente sotto choc. Ha rifiutato le cure mediche immediate, preferendo fornire la propria testimonianza alle autorità competenti. Il caso è ora sotto la lente d’ingrandimento del Nucleo investigativo della VII sezione dei Carabinieri. In seguito all’arresto effettuato direttamente sulla scena del reato, il sospettato è stato portato al carcere di Regina Coeli, dove attende che le autorità giudiziarie prendano una decisione sul suo caso. Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza delle strade di Roma e dei locali pubblici nelle ore serali.