Roma-Viktoria Plzen rappresenta un altro, pesante passo falso per la squadra di Gasperini. Arrivia la seconda sconfitta consecutiva, sia in casa che nel girone di Europa League. Ora per i giallorossi la classifica è in salita.
Roma-Viktoria Plzen: la cronaca del primo tempo
Gaperini, come preannunciato in conferenza stampa, concede un turno di riposo a due titolarissimi come Cristante e Ndicka. Difesa quindi con Hermoso sul centro-sinistra e sul centro-destra, all’esordio dal primo minuto in maglia giallorossa. A centrocampo spazio a El Aynaoui vicino a Kone, Celik e Wesley sugli esterni, Dybala e Soulé a supporto di Dovbyk. Il Viktoria Plzen arriva a Roma davanti ai giallorossi in classifica e imbattutti, con 4 punti all’attivo. L’allenatore Hysky Martin propone un 4-3-1-2 con l’intento di giocarsela, e nei primi minuti si vede.
Dopo pochi secondi è Dovbyk a provarci dal limite, tiro troppo centrale per Jedlicka, però gli ospiti si rendono pericolosissimi subito dopo. In fase di impostazione Hermoso perde palla sulla propria trequarti, Durosinmi prova a scartare uno Svilar attento e preciso: uscita bassa provvidenziale. All’ottavo è Adu a provarci al volo su cross proveniente dalla destra, pallone a lato di poco, mentre dall’altra parte è Soulé che prova il destro a giro troppo alto. Dopo due brividi non banali la Roma migliora l’accuratezza in fase di manovra e prova a prendere il possesso senza rischiare l’aggressione avversaria. Al minuto 19 è ancora Soulé, stavolta col piede preferito, a provare dal limite, troppo debole.
Nel ribaltamenteo di fronte la squadra ceca va in vantaggio. Sul susseguente lancio lungo Adu sfugge via alla marcatura di Ziolkowski, entra in area da sinistra e da posizione defilata trova il palo più lontano con Svilar che non può nulla. Al 20° Viktoria Plzen in vantaggio. Il clamoroso raddoppio arriva nel giro di 120 secondi: stavolta è il mediano Souare che, servito dai 25 metri, fa partire un mancino forte e basso che si infila nell’angolino più lontano alla sinistra di Svilar. Uno-due terribile per la Roma: al 22° è 0-2.
La Roma è tramortita e prova a scuotersi con Paulo Dybala, che fraseggia con Dovbyk e prova l’incursione in area, tiro ribattuto in angolo dalla difesa. Gasperini dalla panchina dà subito un segnale forte, inserendo dopo soli 29 minuto El Shaarawy al posto di Ziolkowski, abbassando così Celik nella difesa a tre. Wesley ci prova dall’esterno di sinistra e guadagna un angolo, sul cui sviluppo si avventa Soulé: palla alta. Un tentativo di testa di Hermoso da corner è l’ultimo highlight di un primo tempo che per la Roma rasenta i limiti del disastroso.
Nella ripresa Dybala su rigore non basta
Dopo l’intervallo Kone, toccato duro negli ultimi mimuti del primo tempo, lascia spazio a Pisilli, in più inverte gli esterni: Wesley torna a destra ed El shaarawy a sinistra. Dybala appoggia dal limite proprio per l’italo-egiziano che ci prova a giro: Jedlicka respinge in tuffo. Sul prosieguo dell’azione, cross dalla destra, Pisilli ci prova di testa e schiaccia sul braccio largo di Jemelka. L’arbitro turco Meler non vede ma viene richiamato dal Var. Calcio di rigore legittimo e al 54′ Dybala spiazza il portiere ceco: svantaggio dimezzato.
Ancora El Shaarawy ci prova da fuori, sfiorando il palo più lontano, così come Soulé dalla stessa zolla, alto, ma è una Roma diversa quella rientrata dagli spogliatoi. Gasperini aumenta il tasso offensivo inserendo Bailey per Celik, abbassando Wesley sulla destra nei tre di difesa e Soulé nei 4 in mediana. A un quarto d’ora dalla fine Ferguson per Dovbyk e Ndicka per Soulé, cambiando assetto con una inedita linea a 4 dietro, ma si fatica ugualmente ad arrivare in porta. Sussulto sempre da fuori stavolta di Bailey, che col mancino per poco non trova il palo più lontano (85′).
Al 94′ grande occasione per Ndicka di testa da corner: l’ivoriano colpisce al limite dell’area piccola ma troppo centrale e Jedlicka si ritrova il apllone tra le mani senza muoversi. A tempo scaduto, l’urlo in gola dell’Olimpico viene strozzato dall’arbitro turco, che annulla un gol Pisilli partito in posizione di fuorigioco sul passaggio centrale di Wesley. Al triplice fischio si materializza così la seconda sconfitta consecutiva in campo europeo, la quarta nelle mura amiche, e la situazione in classifica nel girone di Europa League comincia a farsi preoccupante.