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Roma, visite guidate alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo

Due appuntamenti per conoscere da vicino storia, arte e spiritualità della Basilica
Di Redazione
Chiesa degli artisti
Chiesa degli artisti

Il 21 e il 28 novembre 2025 il pubblico avrà l’occasione di esplorare uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del cuore di Roma: la Basilica di Santa Maria in Montesanto, nota come la Chiesa degli Artisti.
L’iniziativa, promossa dalla Claudia Biadi Music Academy APS in collaborazione con l’Associazione Culturale Sabate, nasce con l’intento di far conoscere da vicino la storia, l’architettura e le curiosità di questo edificio, da secoli parte integrante del tessuto culturale della città.

L’apertura straordinaria è realizzata con il consenso e la collaborazione del Vescovo e Rettore Monsignor Antonio Staglianò, e si inserisce nel più ampio progetto “Roma da scoprire”, dedicato ai luoghi d’arte meno frequentati ma di grande valore storico e artistico.

Una chiesa “gemella” nel cuore della città

La Basilica di Santa Maria in Montesanto sorge sul lato sinistro di Piazza del Popolo, di fronte alla sua “gemella” Santa Maria dei Miracoli.
La somiglianza tra le due chiese, voluta nel XVII secolo per creare un effetto scenografico di accesso monumentale alla città per chi arrivava da via Flaminia, è una delle opere più riuscite dell’urbanistica barocca romana.

Dietro questa simmetria si nasconde una storia complessa e affascinante. La chiesa venne edificata tra il 1662 e il 1679 su un’area dove, secondo gli studi archeologici, si trovava una piramide funeraria di epoca romana.
Il progetto fu avviato da Carlo Rainaldi, con successivi interventi di Gian Lorenzo Bernini e Carlo Fontana, che ne completarono le decorazioni e ne definirono le proporzioni, rendendola un capolavoro di equilibrio tra architettura e prospettiva.

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Arte, devozione e un prodigio che ha fatto la storia

Tra gli elementi che i visitatori potranno ammirare nel corso delle visite guidate, spicca la “Madonna del Carmine di Monte Santo”, un dipinto a olio su tela collocato sull’altare maggiore e legato a un episodio ritenuto miracoloso.
Secondo le cronache dell’epoca, l’immagine avrebbe manifestato segni straordinari, suscitando una profonda devozione popolare e trasformando la chiesa in un importante luogo di culto cittadino.

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Il dipinto è attribuito a Plautilla Bricci, artista romana, pittrice e miniatrice, accademica di San Luca e prima donna architetto documentata nella storia dell’arte italiana.
La sua figura, oggi riscoperta da studi e mostre recenti, rappresenta un simbolo di talento e indipendenza in un’epoca in cui alle donne erano preclusi i mestieri artistici.

I sotterranei e la memoria del cinema italiano

Il percorso di visita includerà anche l’accesso ai sotterranei della Basilica, un’area raramente aperta al pubblico che conserva testimonianze dell’impianto originario e tracce delle trasformazioni architettoniche avvenute nei secoli.

Ma Santa Maria in Montesanto non è solo un luogo di culto e di arte.
Dal 1953, grazie all’iniziativa di Monsignor Ennio Francia, la chiesa è divenuta sede della Messa degli Artisti, appuntamento domenicale che unisce il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema in un momento di raccoglimento e condivisione spirituale.

Nel tempo, questa tradizione ha trasformato la Basilica in un punto di riferimento per la comunità artistica romana, al punto da essere scelta come sede delle esequie di grandi protagonisti del cinema e dello spettacolo italiano.
Tra i tanti ricordati tra le sue navate: Ugo Tognazzi, Renato Rascel, Renato Carosone, Nino Manfredi, Mariangela Melato, Franco Califano, Fabrizio Frizzi, Stelvio Cipriani, Fred Bongusto, Monica Vitti, Gina Lollobrigida, Sandra Milo, Philippe Leroy, Nino Benvenuti e Adriana Asti.

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Ogni celebrazione ha contribuito a consolidare l’identità di questo luogo come spazio di incontro tra fede e arte, tra memoria collettiva e cultura.

Una visita tra arte, fede e storia

Le visite guidate offriranno dunque un percorso completo: dalla lettura architettonica della struttura e dei suoi apparati decorativi, al racconto delle vicende storiche e artistiche che l’hanno segnata nei secoli.
Particolare attenzione sarà riservata al dialogo tra arte sacra e cultura contemporanea, tema caro alla diocesi e al Rettore Monsignor Staglianò, che da tempo promuove progetti di apertura della chiesa al pubblico e alla creatività.

L’iniziativa prevede partecipazione a offerta libera, con prenotazione consigliata per gestire al meglio gli ingressi e consentire a tutti i visitatori di vivere l’esperienza in modo approfondito.

Un patrimonio da valorizzare nel centro di Roma

Santa Maria in Montesanto rappresenta un esempio di come, anche nel cuore del turismo di massa, Roma riesca ancora a offrire luoghi autentici, densi di significato e di memoria.
Le visite del 21 e 28 novembre non sono solo un’occasione per ammirare un capolavoro architettonico, ma anche per comprendere il valore di una tradizione che unisce spiritualità, arte e identità cittadina.

In un contesto dove l’offerta culturale della Capitale è in continua evoluzione, la Chiesa degli Artisti si conferma un luogo vivo, custode di storie e simbolo di un dialogo costante tra passato e presente.

 
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Cronaca

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