Roma-Viterbo, bus contro treno al passaggio a livello: Astral rivela cosa è stato accertato

Il bilancio è di 5 feriti non gravi: due persone sono state portate all’ospedale di Viterbo, mentre altri giovani passeggeri del bus sono stati assistiti sul posto; sul pullman viaggiavano anche studenti diretti a scuola
Di Fabio Vergovich
Incidente passaggio a livello, Soriano nel Cimino (Vt)
Incidente passaggio a livello, Soriano nel Cimino (Vt)

La mattina del 19 marzo 2026 sulla linea Roma-Civita Castellana-Viterbo, in località La Fornacchia, nel territorio di Soriano del Cimino, un autobus Cotral e un treno si sono scontrati in corrispondenza di un passaggio a livello privo di barriere fisiche.

Il bilancio, secondo le prime ricostruzioni, è di cinque feriti non gravi: due persone sono state portate all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, mentre altri giovani passeggeri del bus sono stati assistiti sul posto. A bordo del pullman viaggiavano anche studenti diretti a scuola, dettaglio che ha reso ancora più forte l’attenzione pubblica sull’accaduto.

Roma-Viterbo, che cosa è emerso subito dopo lo scontro

Nelle ore successive all’incidente, Astral ha diffuso una posizione netta: l’impianto del passaggio a livello di Fornacchia, secondo i controlli eseguiti dai responsabili della manutenzione alla presenza delle forze dell’ordine, risultava regolarmente funzionante.

La verifica, ha spiegato la società, è stata compiuta sia attraverso lo scaricamento dei dati del RCE, il registro cronologico eventi che svolge la funzione di “scatola nera” dell’impianto, sia con prove dirette effettuate immediatamente sul posto.

È un passaggio importante, perché restringe il campo delle ipotesi e sposta l’attenzione investigativa sulla dinamica concreta con cui i due mezzi sono arrivati contemporaneamente all’attraversamento ferroviario.

Soriano del Cimino, il nodo del passaggio a livello senza sbarre

Il punto che più colpisce, e che inevitabilmente alimenta interrogativi, è la natura stessa del passaggio a livello. Astral precisa che l’impianto è automatico, protetto lato strada con segnalazione ottica e acustica, senza barriere, realizzato secondo la norma Uni 11117 e regolato dal Codice della strada e dal DPR 753/80. In altre parole, per la società il dispositivo era conforme e attivo, anche se non dotato di sbarre.

Ed è proprio qui che si concentra il nodo più delicato dell’intera vicenda: la conformità normativa non basta da sola a placare l’allarme nell’opinione pubblica, soprattutto dopo un impatto che ha coinvolto un mezzo pieno di studenti e ha riportato al centro il tema della protezione fisica agli attraversamenti ferroviari.

Feriti lievi, rilievi in corso e accertamenti sulla dinamica

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti sanitari del 118, vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale. Il treno è rimasto sui binari ed è stato poi fatto avanzare di alcuni metri per liberare l’incrocio, mentre i tecnici e gli investigatori hanno avviato i rilievi per chiarire che cosa sia accaduto davvero in quei secondi. Le verifiche non riguardano soltanto la segnaletica del passaggio a livello, ma anche l’intero contesto operativo dello scontro.

Secondo le cronache locali, sono state effettuate misurazioni sulle rotaie per escludere ulteriori anomalie utili alla ricostruzione. Cotral, che gestisce sia il servizio su gomma sia quello ferroviario coinvolto nell’incidente, ha inoltre nominato una commissione congiunta ferro-gomma, con la presenza anche di membri esterni, per accertare cause e responsabilità.

Sicurezza ferroviaria, il piano Astral per 30 nuovi impianti con barriere

Il comunicato diffuso dopo lo scontro non si limita a difendere il corretto funzionamento dell’impianto di Fornacchia. Astral collega infatti l’episodio a un intervento più ampio già avviato sulla Roma-Civita Castellana-Viterbo: l’appalto per installare barriere automatiche su 30 passaggi a livello dell’intera tratta extraurbana. La fornitura, già in esecuzione, dovrebbe essere completata entro marzo 2027. È un elemento che pesa molto nella lettura politica e tecnica della vicenda.

Da una parte, la società rivendica che l’impianto coinvolto era a norma; dall’altra, riconosce implicitamente che il salto di qualità sulla sicurezza passa oggi da standard più elevati e da protezioni integrali capaci di ridurre al minimo il margine di errore umano o di interpretazione del segnale.

Perché l’incidente sulla linea Roma-Viterbo conta oltre la cronaca

L’incidente di Soriano del Cimino conta non solo per il numero contenuto dei feriti, fortunatamente lievi, ma per ciò che racconta sullo stato di una linea ferroviaria da anni osservata con attenzione da pendolari, studenti e amministratori. Ogni episodio che coinvolge la Roma-Viterbo diventa immediatamente un caso pubblico, perché tocca il rapporto di fiducia con un’infrastruttura essenziale per il collegamento del territorio.

In questo quadro, la nota di Astral punta a disinnescare l’ipotesi di un guasto e a fissare un punto fermo tecnico, ma non chiude la questione. Al contrario, apre una fase in cui saranno determinanti i risultati degli accertamenti, la trasparenza delle verifiche e la capacità delle aziende coinvolte di spiegare con chiarezza non solo che cosa non ha funzionato, ma anche come evitare che una situazione simile possa ripetersi.

Roma-Viterbo dopo Fornacchia, il vero tema è la fiducia

Il dato più rilevante, alla fine, è tutto qui: Astral sostiene che il passaggio a livello fosse efficiente, mentre le indagini dovranno chiarire la sequenza esatta dei fatti. Nel frattempo resta l’immagine di una mattina ordinaria trasformata in emergenza, con ragazzi diretti a scuola, soccorsi rapidi, mezzi danneggiati e una linea che torna al centro del dibattito sulla sicurezza.

La differenza, adesso, la farà la qualità delle risposte. Non soltanto quelle giudiziarie o tecniche, ma anche quelle operative: tempi certi per le nuove barriere, comunicazione limpida ai cittadini e una strategia capace di rendere più sicuri i passaggi a livello ancora privi di protezione integrale. Perché su infrastrutture così sensibili, oggi più che mai, la fiducia si costruisce con i fatti.

Cotral attiva Commissione d’Inchiesta

 In riferimento all’incidente avvenuto questa mattina intorno alle 8.30 in località La Fornacchia, nel Comune di Soriano del Cimino (VT), che ha coinvolto un autobus di linea e un treno della linea Viterbo–Roma, Cotral informa che è stata già nominata una Commissione di Inchiesta congiunta dei rami ferroviario e automobilistico dell’azienda.

Alla Commissione parteciperanno anche tecnici indipendenti, con un duplice obiettivo: ricostruire con la massima precisione la dinamica dei fattiaccertare le cause dell’accaduto verificare eventuali responsabilità.

L’azienda esprime vicinanza e solidarietà ai feriti, che fortunatamente hanno riportato lesioni lievi, e assicura il massimo impegno nel fare piena luce sull’accaduto per garantire piena trasparenza a tutela dell’utenza.

 
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Cronaca

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