La corsa che unisce Roma al suo mare è pronta a tornare protagonista. Domenica 1° marzo si corre la 51ª RomaOstia Half Marathon, uno degli appuntamenti sportivi più riconoscibili del calendario europeo.
La presentazione ufficiale si è svolta in Campidoglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi Alessandro Onorato, insieme al fondatore e presidente Luciano Duchi e a Luca Onofrio, responsabile dei Mass Events di RCS Sports & Events.
I numeri parlano chiaro: a circa un mese dallo start sono già 11.600 gli iscritti, con una crescita costante che fa guardare oltre il record dello scorso anno.
La RomaOstia e un percorso pensato per correre forte
Anche per questa edizione viene confermato il tracciato che negli ultimi anni ha reso la gara particolarmente apprezzata dai runner in cerca di prestazioni. La partenza è fissata all’EUR, dal Palazzo dello Sport. Dopo un primo passaggio sui viali ampi e scorrevoli del quartiere, il gruppo si immetterà sulla Cristoforo Colombo, l’asse che accompagna gli atleti sino al mare.
L’arrivo è previsto alla Rotonda di Ostia, uno dei traguardi più iconici del panorama nazionale. I 21,0975 chilometri rispettano in pieno le caratteristiche tecniche della mezza maratona, con un disegno che favorisce continuità di ritmo e gestione dello sforzo.
Crescita costante e numeri che raccontano il cambiamento
Le iscrizioni segnano un incremento del 13 per cento rispetto al 2025, un dato che certifica la vitalità dell’evento. Colpisce soprattutto la componente internazionale: negli ultimi tre anni la quota di partecipanti stranieri è salita dal 20 al 43 per cento, trasformando la RomaOstia in una vetrina sempre più globale. Cambia anche l’età media.
La fascia più rappresentata è quella compresa dai 23 ai 34 anni, con circa 3.469 runner, segnale di un ricambio generazionale evidente.
Aumenta in modo netto la presenza femminile, che raggiunge il 35 per cento del totale, oltre dieci punti in più rispetto a due anni fa. Le iscrizioni resteranno aperte sino a oltre la metà di febbraio, con tutte le informazioni disponibili sul sito ufficiale romaostia.it.
Roma, Ostia e il legame che passa dallo sport
Nel corso della presentazione, il sindaco Gualtieri ha sottolineato il valore simbolico e strategico della manifestazione. La RomaOstia racconta da oltre mezzo secolo il rapporto profondo che lega la Capitale al suo litorale, diventando uno degli eventi sportivi più amati anche dai turisti. “I numeri di quest’anno confermano la crescita e siamo pronti a superare quota 15 mila iscritti”, ha spiegato il primo cittadino, evidenziando come lo sport rappresenti un motore di sviluppo urbano, capace di rafforzare turismo ed economia locale e di offrire nuove opportunità.
La visione internazionale e il ruolo del lungomare
Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore Onorato, che ha rimarcato il posizionamento europeo della gara. La percentuale di iscritti dall’estero, quasi raddoppiata in tre anni, dimostra l’efficacia del lavoro svolto sulla promozione internazionale. “Tantissimi runner potranno conoscere il lungomare di Roma, un territorio ricco di potenzialità che merita attenzione e investimenti”, ha detto Onorato, ringraziando l’organizzazione per aver innalzato il livello dell’evento e i partner istituzionali coinvolti.
Sport e prevenzione, il check-up della Fondazione Gemelli
Rinnovata anche per la 51ª edizione la collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, che curerà il Longevity checkup all’interno del Villaggio della RomaOstia. Un’iniziativa fortemente sostenuta dal professor Landi, da tempo impegnato nella diffusione della cultura della prevenzione e di corretti stili di vita. Gli screening gratuiti rappresentano un valore aggiunto che rafforza il messaggio dell’evento: correre non è solo competizione, ma anche attenzione alla salute e consapevolezza del proprio benessere.
Un appuntamento che guarda già al futuro
A pochi giorni dal via, la RomaOstia conferma il suo ruolo di primo grande evento sportivo dell’anno nella Capitale. Una gara capace di rinnovarsi, attrarre pubblico giovane, aprirsi sempre più all’estero e raccontare, chilometro dopo chilometro, l’identità di Roma e del suo mare. Il 1° marzo non sarà soltanto una corsa, ma un racconto collettivo fatto di numeri, volti e storie che continuano a crescere insieme alla manifestazione.
