A San Siro il clima era quello delle grandi occasioni, con 2500 tifosi accorsi da Roma per supportare l’undici di Maurizio Sarri, chiamato a sopperire alle tante assenze e a una crisi di risultati che, di fatto, non ha mai visto la Lazio imporsi con i 3 punti per due volte consecutive in questo campionato. Ad Allegri invece spettava l’arduo compito di scavalcare, almeno momentaneamente, una Roma in grande spolvero. Ebbene, al netto di una gara a tratti compassata, il confronto di San Siro tra Milan e Lazio ha regalato buon calcio e persino un pizzico di pirotecnica nel finale, con un rosso e una rissa sfiorata.
Primo Tempo
Allo Stadio Olimpico di Roma, l’aria è tesa e vibrante. La Lazio di Maurizio Sarri ospita il Milan di Massimiliano Allegri in una sfida che promette scintille sin dai primi secondi. E infatti, bastano due minuti per far tremare lo stadio: su calcio piazzato, Mario Gila svetta davanti a Mike Maignan e colpisce di testa sotto la traversa, ma il portiere francese è straordinario e, con un riflesso d’istinto, devia il pallone sul palo. La Lazio recrimina, ma il Milan si salva per un soffio.
I rossoneri rispondono con l’organizzazione e il palleggio, cercando di tenere il ritmo basso e gestire i tempi della gara. A metà frazione, Fikayo Tomori interviene in ritardo e si becca un giallo inevitabile, mentre Youssouf Fofana al 42’ sfiora il vantaggio con un destro potente dal limite che sibila accanto al palo. È il preludio al gol che arriva nella ripresa, ma per ora i biancocelesti si difendono con ordine e Ivan Provedel non deve compiere miracoli.
Il finale di primo tempo si accende di tensione, con diversi contatti duri e l’arbitro Giuseppe Collu chiamato a gestire gli animi. Dopo due minuti di recupero, il fischietto manda tutti negli spogliatoi. Zero reti, ma tanta intensità: l’Olimpicoavverte che la partita è tutt’altro che finita.
Secondo Tempo
Al rientro in campo, il Milan mostra subito un piglio diverso. La squadra di Allegri alza il baricentro e trova il gol che sblocca l’incontro al 51’: imbucata perfetta di Fikayo Tomori per Rafael Leao, che appoggia di piatto alle spalle di Provedel. È il vantaggio rossonero, meritato per la qualità della manovra e la lucidità sotto porta del portoghese.
La Lazio prova a reagire con i cambi: dentro Taty Castellanos per Boulaye Dia, Fisayo Dele-Bashiru per Matias Vecino e, poco dopo, Pedro per Gustav Isaksen. Allegri, invece, inserisce Ruben Loftus-Cheek al posto di Youssouf Fofana, cercando più forza fisica in mezzo al campo. L’inerzia resta però rossonera. Rafael Leao va ancora vicino al raddoppio al 63’, ma Provedel vola all’incrocio e tiene in vita i suoi con una parata clamorosa.
Con il passare dei minuti, il nervosismo cresce. Matteo Gabbia e Samuele Ricci vengono ammoniti, così come Alessio Romagnoli e Mattia Zaccagni tra i biancocelesti. La tensione esplode al 96’: un presunto tocco di mano di Strahinja Pavlovic in area rossonera manda Collu al VAR.
La panchina biancoceleste insorge, Allegri protesta e viene espulso al 97’. Lo stadio trattiene il respiro, ma dopo una lunga revisione l’arbitro conferma la sua decisione: “Niente rigore per la Lazio!”. Gli ultimi minuti sono un concentrato di confusione e nervi, ma il Milan resiste e difende il vantaggio. Dopo ben quindici minuti di recupero, al 105’ arriva il triplice fischio di Giuseppe Collu.
La Lazio esce tra i rimpianti per le occasioni mancate e per le proteste nel finale, mentre il Milan di Allegri conquista una vittoria preziosa e sudata, segnata dal guizzo del suo uomo simbolo, Rafael Leao, e da una compattezza ritrovata nei momenti di sofferenza. Una partita aspra, vibrante, che all’Olimpico lascia il segno su entrambi i fronti.
Pagelle
Provedel – 6
Marusic – 6
Gila – 5,5
Romagnoli – 6
Luca Pellegrini – 6
Guendouzi – 5,5
Vecino – 6
Basic – 6
Isaksen – 5,5
Dia – 5
Zaccagni – 6
Subentrati
Dele-Bashiru – 5,5
Castellanos – 6
Pedro – 5,5
Nuno Tavares – s.v
Noslin – s.v