Martedì 17 febbraio 2026 sono scattati gli arresti domiciliari per Giovanni Secci, ex vice sindaco di Sabaudia, e per due dirigenti del Comune: Elisa Cautilli e Giuseppe Caramanica. L’accusa è pesante e colpisce un nervo scoperto della gestione del litorale: turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, contestata in relazione all’assegnazione di otto chioschi sul lungomare, uno dei capitoli più delicati perché incrocia interessi economici, concessioni demaniali e regole ambientali.
Domiciliari e accuse: cosa contesta la Procura sull’assegnazione dei chioschi
Il provvedimento è firmato dal gip del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, su richiesta della Procura pontina. In base alla ricostruzione degli inquirenti, le procedure amministrative si sarebbero piegate fino a favorire soggetti legati ai precedenti concessionari, già decaduti in passato per violazioni urbanistiche e ambientali: un passaggio che, se confermato, trasformerebbe una gara pubblica in un percorso con uscita già segnata.
Il punto centrale, secondo l’accusa, non è solo l’esito finale, ma il “come” ci si sarebbe arrivati: una sequenza di atti e scelte tecniche che avrebbero inciso sulla concorrenza e sul principio di imparzialità, in un contesto dove le concessioni balneari e di ristoro valgono incassi, lavoro stagionale e controllo di porzioni strategiche di spiaggia.
Il caso dei cinque chioschi revocati e lo “scorrimento” che riapre tutto
Nella vicenda c’è un passaggio chiave che torna in ogni ricostruzione: in una prima fase cinque concessioni sarebbero state attribuite a un imprenditore di Latina, Fabrizio Gallo. Poi la revoca da parte del Comune, motivata da un presunto pagamento in ritardo. A quel punto, sempre secondo la Procura, l’amministrazione avrebbe fatto scorrere la graduatoria, assegnando i chioschi a soggetti collegati ai precedenti gestori: proprio quel cambio di rotta è il nodo su cui si concentra l’ipotesi di turbativa, perché è lì che l’interesse pubblico alla massima competizione rischia di lasciare spazio a rapporti pregressi e “continuità” di fatto.
In controluce c’è un tema che a Sabaudia pesa più che altrove: la spiaggia è un patrimonio identitario e turistico, e ogni concessione, anche quando riguarda strutture leggere come i chioschi, produce ricadute immediate su decoro, rispetto delle prescrizioni, tutela delle dune e qualità dell’offerta. Per questo l’inchiesta non resta confinata nelle aule giudiziarie: diventa, automaticamente, un caso politico.
Il giudice decide prima dell’udienza sulla ricusazione: lo scontro difesa-Gip
A rendere ancora più tesa la giornata del 17 febbraio è la coincidenza del calendario: la misura arriva a ridosso dell’udienza fissata per giovedì 19 febbraio 2026 davanti alla Corte d’Appello di Roma, dove si deve discutere l’istanza di ricusazione presentata dai legali di Secci. La difesa sostiene che il gip Cario sarebbe incompatibile perché, autorizzando intercettazioni e motivandole, sarebbe entrato nel merito delle accuse, anticipando valutazioni che non gli consentirebbero più di mantenere la necessaria terzietà.
È un passaggio tecnico, ma con effetti concreti: se la ricusazione dovesse essere accolta, la difesa mira a far cadere o ridiscutere atti e decisioni legati al procedimento. Dall’altra parte, la scelta del gip di disporre comunque i domiciliari segnala che, allo stato degli atti, il quadro cautelare è stato ritenuto fondato e urgente, indipendentemente dalla battaglia incidentale sulla compatibilità del giudice.
Reazioni politiche: un’inchiesta che allarga il perimetro
Sul piano locale le domande si moltiplicano: cosa succede ora alle concessioni contestate, quali atti saranno riesaminati, come verranno garantiti continuità dei servizi sul litorale e rispetto delle regole, e soprattutto quale sarà l’impatto reputazionale su una delle mete più note del Lazio. Nel frattempo, l’inchiesta procede su un doppio binario: quello giudiziario, che dovrà verificare responsabilità personali e tenuta delle contestazioni, e quello amministrativo, che inevitabilmente impone una revisione dei processi decisionali e dei controlli interni.
