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07 Maggio 2021

Pubblicato il

Sabaudia indignata per il folle gesto nella chiesa

di Redazione

Indignazione e sgomento su Facebook: "Prendersela con la casa del Signore è una vergogna" "Tutta la comunità deve unirsi a sostegno della parrocchia"

La comunità di Sabaudia è giustamente indignata e incredula per il gravissimo e folle gesto avvenuto nella mattinata di ieri nella chiesa dell'Annunziata, in piazza Regina Margherita. Intorno alle 9, un folle ha fatto irruzione a volto coperto cospargendo il suolo di cherosene, il tutto davanti agli occhi di alcuni fedeli che si apprestavano a prendere parte alla celebrazione della Messa. Le fiamme sono state presto domate dai Vigili del Fuoco, giunti sul posto insieme alla Protezione Civile e ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire allo sconsiderato. Dalle prime indiscrezioni trapelate pare che si tratti di un anziano. In attesa di ulteriori dettagli la comunità commenta il grave fatto. In molti sono sconvolti e anche la rabbia è uno dei sentimenti più diffusi, in quanto non si riesce a comprendere un simile sfregio in un luogo sacro, al di là della fede e delle convinzioni personali di ciascuno.

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Sul gruppo Facebook "Sabaudia più Sicura" sono in molti ad aver espresso il proprio punto di vista. "Chi se la prende con la casa del Signore – ha scritto Antonietta – si deve solo vergognare". "Questa non è la Sabaudia sicura e tranquilla della mia infanzia – è l'amara considerazione di Manuela – non la si riconosce più". In molti sottolineano che un atto del genere lascia senza parole e ci si chiede anche come è possibile che il folle abbia agito indisturbato e non sia stato acciuffato. Angelo rassicura: "C'è un sistema di sicurezza di videosorveglianza abbastanza ampio che sicuramente avrà ripreso tutto. Bisognerà solo aspettare che qualcuno visioni per bene. Speriamo lo si faccia al più presto e con i dovuti provvedimenti per il colpevole, ma su quest'ultima cosa ho seri dubbi, come sempre…".

Giada chiama a raccolta l'intera cittadinanza di Sabaudia: " Tutti insieme, senza bandiere e colori, ma per il solo fatto di essere cittadini di Sabaudia, nati e vissuti qui, dobbiamo unirci per aiutare la parrocchia". Lucia sostiene che ormai "siamo tutti a rischio, anche i nostri piccoli. Il sindaco sicuramente riceverà una piccola delegazione di cittadini che ho intenzione di coinvolgere. Ormai Sabaudia non può voltare le spalle altrove".

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