Montelanico, borgo ai piedi dei Monti Lepini in provincia di Roma, si prepara a riaccendere i riflettori sulla sua manifestazione più attesa: la Sagra della castagna 2025, giunta alla sua 63ª edizione. Le date da segnare in calendario sono il weekend dell’11 e 12 ottobre e il lungo appuntamento dal 17 al 19 ottobre.
Nata nel 1962, la festa non si è mai interrotta, nemmeno nei momenti più complessi per il paese, diventando così una delle sagre più longeve e autentiche del Lazio. Protagonista indiscussa è la castagna, frutto simbolo dell’autunno, che a Montelanico trova un terreno ideale e una tradizione secolare legata alla raccolta e alla lavorazione.
La tradizione della Sagra della castagna che resiste al tempo
La Sagra della castagna di Montelanico non è solo un evento gastronomico, ma un vero e proprio rito collettivo. Ogni anno il centro storico si trasforma in un grande percorso del gusto: stand gastronomici, piatti tipici a base di castagne, dolci artigianali e prodotti locali come vino, olio e formaggi.
La manifestazione ha saputo rinnovarsi senza perdere l’anima originaria. Se da un lato le nuove generazioni hanno introdotto musica dal vivo, spettacoli itineranti e attività per i più piccoli, dall’altro restano intatti i momenti più sentiti, come la distribuzione delle caldarroste nelle piazze e le rievocazioni storiche delle antiche tradizioni contadine.
La reazione delle famiglie e della comunità di Montelanico
Per le famiglie di Montelanico, la sagra è molto più di un appuntamento festivo: è il simbolo di un legame intergenerazionale che si tramanda. Gli abitanti si preparano per settimane, lavorando insieme per organizzare gli stand, decorare le vie del borgo e accogliere i visitatori.
Molti giovani che vivono fuori rientrano appositamente per l’occasione, trasformando l’evento in un momento di ritorno alle radici. “È la nostra festa – raccontano gli organizzatori – e ogni anno diventa più importante perché ci ricorda chi siamo e quanto vale la nostra comunità”.
Il ruolo delle istituzioni
Il Comune di Montelanico sostiene la manifestazione con un impegno concreto, riconoscendo la sagra come un appuntamento strategico per l’identità culturale e per il turismo locale.
In prima linea c’è il sindaco Sandro Onorati, che ha più volte ribadito quanto la sagra rappresenti “un patrimonio immateriale da custodire con passione”. In una nota ufficiale ha dichiarato:
“La Sagra della castagna non è soltanto un evento, ma un tassello fondamentale della nostra identità. Custodire questa tradizione significa onorare i sacrifici delle generazioni passate e garantire alle nuove la consapevolezza del valore delle proprie radici. Come amministrazione lavoriamo con entusiasmo e dedizione perché Montelanico continui a essere un punto di riferimento nel Lazio per la qualità dei suoi prodotti e per la forza della sua comunità”.
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Grazie a questo impegno, la Sagra della castagna è diventata non soltanto un evento folkloristico, ma una vetrina per promuovere il borgo, il suo patrimonio naturalistico e i castagneti secolari che circondano Montelanico.
Perché andare alla Sagra della castagna 2025
Chi visiterà Montelanico nei due weekend di ottobre 2025 potrà vivere un’esperienza che unisce gastronomia, cultura e convivialità. Non si tratta soltanto di assaggiare castagne arrosto o dolci tipici, ma di immergersi in un’atmosfera autentica, fatta di accoglienza e tradizione.
Dalle passeggiate tra gli stand alle visite guidate nel borgo, fino ai concerti e agli spettacoli di artisti, la sagra rappresenta un’occasione ideale per scoprire un territorio ricco di storia e natura. Il tutto accompagnato dall’inconfondibile profumo di castagne appena tostate che invade le strade del centro.
Guida pratica per i visitatori
Come arrivare a Montelanico
- In auto: da Roma si raggiunge facilmente percorrendo la SS 156 dei Monti Lepini, in direzione Frosinone, con uscita a Colleferro e proseguendo per circa 15 km.
- In treno: la stazione più vicina è Colleferro-Segni-Paliano (linea Roma-Cassino), collegata al paese con bus locali.
- In autobus: Cotral garantisce corse da Roma Anagnina e da Colleferro.
Dove parcheggiare
Durante la sagra saranno allestite aree di parcheggio dedicate nei pressi degli ingressi al centro storico, con servizio navetta gratuito per raggiungere la piazza principale. Consigliato arrivare in anticipo, soprattutto nel weekend del 18-19 ottobre, quando l’affluenza è maggiore.
Cosa visitare nei dintorni
Oltre alla sagra, vale la pena approfittare per scoprire:
- Il borgo medievale di Montelanico, con la Chiesa di San Pietro e le stradine panoramiche.
- I Monti Lepini, ideali per trekking e passeggiate nella natura.
- Segni, antica città ernica con mura ciclopiche e un museo archeologico di grande interesse.
- Colleferro, con il suo polo museale dedicato all’archeologia industriale.
- La 63ª Sagra della castagna di Montelanico si conferma un appuntamento imperdibile per chi ama le tradizioni popolari e i sapori autentici. Un evento che non è mai stato sospeso in oltre sei decenni, capace di rinnovarsi e di rafforzare il legame tra generazioni, comunità e territorio.
Merito anche della dedizione dell’amministrazione comunale e del sindaco Sandro Onorati, che custodiscono con orgoglio la memoria e l’identità del borgo, guidando la festa con la stessa passione con cui si proteggono i beni più preziosi.
L’appuntamento è fissato: 11-12 e 17-19 ottobre 2025. Un’occasione da non perdere per celebrare l’autunno nel cuore del Lazio, con il gusto delle castagne e il calore di un paese che da 63 anni custodisce la sua festa più amata.
