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17 Settembre 2021

Pubblicato il

Alla Sala Santa Cecilia di Roma si esibirà Murray Perahia

di Redazione
Oltre quarant’anni di eccezionale carriera solistica - iniziata dopo aver vinto il Concorso Internazionale di Leeds nel 1972 ricca di prestigiosi riconoscimenti

Atteso ritorno dopo diciassette anni di assenza (l’ultima volta è stata il 1 dicembre 2000), per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia del pianista statunitense Murray Perahia che si esibirà in Sala Santa Cecilia lunedì 6 marzo ore 20,30.

Oltre quarant’anni di eccezionale carriera solistica – iniziata dopo aver vinto il Concorso Internazionale di Leeds nel 1972 ricca di prestigiosi riconoscimenti e apprezzamenti di pubblico e critica; una lunga collaborazione con grandi musicisti come Rudolf Serkin, Pablo Casals e Vladimir Horowitz e con l’orchestra dell’Academy of St Martins in the Fields. Un interprete con una maturità artistica che rende ogni sua esibizione indimenticabile.

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Il programma del concerto ceciliano si apre con la Suite Francese n. 6 BWV 817 di J. S. Bach, autore molto amato da Perahia e fulcro delle sue riflessioni musicali negli ultimi anni e prosegue con i Quattro Improvvisi op.142 D 935 di Schubert, composti nell’ultimo anno di vita del compositore. In chiusura di programma la monumentale Sonata n. 32 op. 111 una delle più ampie e complesse delle Sonate di Beethoven, massima espressione del lungo percorso del compositore nella forma Sonata che, al termine dell’intero ciclo, non è più finalizzata all’intrattenimento ma a profonda meditazione.

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Sala Santa Cecilia – lunedì 6 marzo ore 20,30, Murray Perahia pianoforte, Bach Suite Francese n. 6 BWV 817, Schubert 4 Improvvisi op.142 D 935, Beethoven Sonata n. 32 op. 111

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