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23 Luglio 2021

Pubblicato il

Salute, Medicina di Emergenza: A Roma gli esperti da 60 Paesi

di Redazione

800 partecipanti e relatori di grande prestigio si confronteranno sulle patologie più critiche. Domenica la Lorenzin

Un confronto fra i modelli innovativi e ideali di Medicina d'emergenza-urgenza di 60 diversi Paesi. Cinque giorni, da sabato 5 a mercoledì 9 settembre, di scambi di conoscenze con i maggiori esperti al livello internazionale per il sesto Italian Great Network Congress congiunto con Memc (Mediterranean Emergency medicine congress), in programma a Roma all'hotel Ergife, organizzato da Great-Global Research on Acute Conditions Team Italy insieme alla American Academy of Emergency Medicine (Aaem) e la Mediterranean Academy of Emergency medicine (Maem).

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Più di 800 partecipanti e relatori di grande prestigio ed esperienza si confronteranno in sessioni multidisciplinari sulle patologie più critiche e le più recenti innovazioni in Medicine d'emergenza-urgenza. Grande rilievo sara' dato tra le altre alle novità in: patologie cardiovascolari acute, tossicologia acuta, alle malattie infettive, traumatologia, telemedicina ed ai modelli organizzativi in emergenza tra ospedale e territorio.

Alla cerimonia inaugurale del congresso, domenica 6 settembre alle 17.30, parteciperanno il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e il ministro della Salute libanese, Wael Abou-Faour, oltre ai maggiori rappresentanti delle più prestigiose università italiane e internazionali. Nel corso del congresso un particolare risalto sarà dato anche allo sviluppo dell'Acute medicine e alla neonata Associazione italiana di Acute medicine come sistema per superare l'annoso problema del sovraffollamento del Pronto soccorso e per migliorare la qualità e innovare l'approccio alle patologie acute. Questo modello è in grado di migliorare l'appropriatezza e la gestione dell'ospedalizzazione e sarà presentato grazie all'intervento dei Paesi che già lo applicano in modo innovativo come Olanda, Regno Unito e Australia, nella sessione di domenica alle 13.

Altra innovazione sarà la presenza dell'Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc), nella sessione di lunedì 7 settembre alle 10.30, dedicata a far sentire la voce dei pazienti e le loro necessità sia nell'ambito sanitario che farmaceutico ed istituzionale. Durante l'incontro saranno toccati temi di grande interesse per i soggetti affetti da scompenso cardiaco, per coloro che se ne prendono cura, ma anche ai fini di una migliore conoscenza della patologia per fare prevenzione e per un corretto stile di vita e saranno presentate le attività svolte dall'associazione su tutto il territorio.

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Nell'ambito del congresso grande importanza ai giovani, alla loro formazione e alle loro attività di ricerca: 570 contributi da giovani ricercatori sono arrivati al congresso e saranno presentati tra comunicazioni orali e poster e ci sarà una competizione che vedrà premiati i migliori contributi. 

 
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