21 Ottobre 2021

Pubblicato il

Sanità: i lunghi tempi italiani e le soluzioni alternative

di Redazione
La sanità pubblica dovrebbe essere uno dei servizi migliori, ma parliamo di un discorso che in Italia, da sempre, non trova riscontri

La sanità pubblica dovrebbe essere uno dei servizi migliori, ma parliamo di un discorso che in Italia, da sempre, non trova riscontri. Ammalarsi qui, infatti, equivale spesso a dover sopportare spese abnormi e, soprattutto, liste d'attesa infinite, che aumentano i problemi e rendono vani gli interventi quando essi si rendono disponibili. A sottolineare il problema ci ha pensato il Rapporto Pit Salute presentato a Roma dal Tribunale per i diritti sanitari, secondo cui i cittadini hanno sempre più difficoltà nell'accedere ai servizi sanitari garantiti dagli enti pubblici: le liste, infatti, costringono gli italiani ad un'attesa che, per una semplice risonanza magnetica, può durare anche 13 mesi. Una situazione drammatica che è stata riscontrata in tutte le regioni italiane compreso il Lazio che, nonostante un dato migliore rispetto alle spese sanitarie off-pocket, deve comunque affrontare l'addizionale regionale Irpef più alta del Paese.

Le conseguenze delle lunghe liste d'attesa

Le lunghissime liste d'attesa, unite alle necessità dei casi che richiedono operazioni chirurgiche, spingono sempre più spesso gli italiani verso le cliniche private, i cui costi sono ovviamente poco sostenibili dalle famiglie disagiate e dalla situazione di crisi economica del nostro Paese. Ma non si tratta certo della conseguenza più grave: secondo l'Osservatorio civico di Cittadinanzattiva, tantissimi italiani preferiscono rinunciare alle cure sanitarie pubbliche, facendo ricorso presso il Tribunale dei diritti e chiedendo fortissimi indennizzi allo Stato. Stando ai dati raccolti, il 58% rinuncia per via delle liste d'attesa, mentre il 31% a causa del costo dei ticket: una situazione che spesso porta gravi peggioramenti in chi non può permettersi di aspettare il proprio turno.

Purtroppo dove fallisce l'organizzazione statale, il cittadino deve provvedere da sé. Per fortuna ormai anche nel mondo medico si è passati a una progressiva digitalizzazione, ed è possibile reperire online i servizi di cui si necessita. Per alcune visite, come per esempio quelle ginecologiche, che difficilmente possono essere posticipate, si possono trovare i migliori specialisti a Roma sul sito Docplanner (clicca qui), una sorta di motore di ricerca dei migliori specialisti operanti nella Capitale, che facilità così la ricerca del medico più adatto alle proprie esigenze. Inoltre è anche possibile leggere i pareri di altri pazienti che sono stati visitati, in modo anche da potersi fare un’idea preventiva dello specialista che si sta consultando.

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Fuga all'estero: non solo cervelli

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Non sono solo i cervelli ad abbandonare l'Italia, ma anche le ossa e gli organi. Sempre secondo l'Osservatorio civico, infatti, sono sempre più numerosi i cittadini che fuggono dalla sanità italiana per rivolgersi alla cura delle strutture estere. Che, oltre ad essere decisamente più celeri delle nostre, costano anche molto meno. Non si tratta comunque di una buona notizia visto che, nella maggior parte dei casi, alla minore spesa corrispondono trattamenti di scarso livello.

 
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