Si spengono le luci dell’Ariston, ma il Festival di Sanremo 2025 continua a far parlare di sé. La 75ª edizione della kermesse, condotta da Carlo Conti, si è conclusa con un verdetto che ha sorpreso pubblico e critica: Olly è il vincitore con il brano Balorda nostalgia. Un trionfo inaspettato che ha lasciato senza parole anche lo stesso artista genovese, che ha commentato incredulo: “Ciao ma’, ciao pa’, assurdo ma è successo!”.
Il podio vede al secondo posto Lucio Corsi con Volevo essere un duro e al terzo Brunori Sas con L’albero delle noci, mentre Fedez e Simone Cristicchi chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione.
Un’edizione caratterizzata da colpi di scena, standing ovation, contestazioni e premi che hanno dato spazio a una scena musicale sempre più eclettica e sfaccettata.
La sorpresa Olly: il Festival incorona il nuovo volto del pop italiano
Il nome di Olly era stato più volte segnalato tra le possibili rivelazioni del Festival, ma il suo trionfo finale ha spiazzato anche i bookmaker, che davano altri artisti per favoriti.
Classe 2001, il cantante genovese ha conquistato il pubblico e le giurie con Balorda nostalgia, un pezzo che mescola sonorità contemporanee con un’attitudine nostalgica e sentimentale. Energia, freschezza e immediatezza hanno fatto il resto, trascinando il giovane artista fino alla vittoria.
Un successo che porta Sanremo a premiare un nuovo volto del pop italiano, in un’epoca in cui la musica urban e le nuove sonorità digitali si stanno sempre più affermando.
Premi della critica: Lucio Corsi convince la stampa
Se il voto finale ha premiato la freschezza di Olly, la Sala Stampa ha incoronato Lucio Corsi con il Premio Mia Martini per il miglior brano secondo i giornalisti. Con 40 voti, il cantautore toscano si è imposto su Simone Cristicchi (Quando sarai piccola, 25 voti) e Brunori Sas (L’albero delle noci, 11 voti).
Corsi è stato uno degli artisti più acclamati del Festival per la sua originalità e personalità musicale, riuscendo a coniugare tradizione e innovazione.
Altri riconoscimenti importanti:
Premio Sergio Bardotti (miglior testo) – Brunori Sas per L’albero delle noci.
Premio Giancarlo Bigazzi (miglior componimento musicale) – Simone Cristicchi per Quando sarai piccola.
Premio della Sala Stampa ‘Lucio Dalla’ – Simone Cristicchi.
Giorgia fuori dalla Top 5: fischi e standing ovation per la favorita della vigilia
Tra le sorprese più clamorose di questa edizione c’è l’uscita dalla Top 5 di Giorgia, una delle super favorite della vigilia. La cantante romana si è classificata sesta, scatenando fischi di protesta tra il pubblico dell’Ariston, che non ha accettato il verdetto della giuria.
Per consolarla è arrivato il Premio Tim, assegnato all’artista più amata su App MyTim e social ufficiali Tim. Un riconoscimento che ha commosso la cantante, che ha ringraziato in lacrime mentre la platea le tributava una lunghissima standing ovation.
La classifica finale: successi, delusioni e grandi nomi fuori dal podio
Dietro ai primi cinque classificati, la lista dei piazzamenti finali ha riservato sorprese e qualche amarezza:
Giorgia – Una delusione per chi la dava tra le favorite.
Achille Lauro – Sempre spettacolare, ma meno impattante rispetto agli anni precedenti.
Francesco Gabbani – Una presenza solida, ma senza il guizzo vincente.
Irama – Sempre amatissimo, ma penalizzato dal voto finale.
Coma_Cose – Hanno portato la loro poetica indie-pop all’Ariston, ma senza sfondare.
Dall’11ª posizione in poi, ecco gli altri protagonisti:
🔹 Bresh (11°), Elodie (12°), Noemi (13°), The Kolors (14°), Rocco Hunt (15°) – Artisti che hanno portato ritmo e qualità, ma che non sono riusciti a imporsi.
🔹 Willie Peyote (16°) e Sarah Toscano (17°) – Buona prova per entrambi, ma senza scalare le posizioni più alte.
🔹 Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento (18°), Rose Villain (19°), Joan Thiele (20°) – Performance solide ma non decisive.
🔹 Francesca Michielin (21°), Modà (22°), Massimo Ranieri (23°), Serena Brancale (24°) – Artisti dal grande spessore, ma che non hanno brillato.
🔹 Tony Effe (25°), Gaia (26°), Clara (27°), Rkomi (28°), Marcella Bella (29°) – Le posizioni più basse, alcune delle quali sorprendenti (Marcella Bella chiude la classifica).
Un Festival che ha segnato un cambio generazionale
La 75ª edizione di Sanremo ha segnato una svolta generazionale importante. Il podio con Olly, Lucio Corsi e Brunori Sas mostra come il panorama musicale italiano stia cambiando, premiando nuovi volti e stili meno tradizionali.
L’assenza di grandi nomi storici tra le prime posizioni segna una cesura con il passato e indica un cambio di direzione del Festival, sempre più aperto alla contemporaneità.
Se per alcuni questa evoluzione rappresenta un segno positivo di rinnovamento, per altri il rischio è di allontanare una fetta di pubblico affezionata alla tradizione sanremese.
Un Sanremo che lascia il segno, tra applausi e polemiche
Sanremo 2025 si chiude con grandi emozioni, sorprese e qualche controversia, come da tradizione.
Olly è il vincitore a sorpresa, consacrando la nuova generazione della musica italiana.
Lucio Corsi e Brunori Sas si prendono i riconoscimenti della critica.
Giorgia resta la grande esclusa, tra fischi e ovazioni.
Un Festival che guarda sempre più al futuro, con un cambio di linguaggio e di protagonisti. Ora la palla passa al mercato discografico: chi tra questi artisti trasformerà la propria esperienza sanremese in un successo duraturo? Lo scopriremo nei prossimi mesi.