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25 Novembre 2020

Pubblicato il

Santa Rosa 2013: corteo storico

di Redazione

Sono circa 300 i figuranti che indossano sontuosi abiti medievali e rinascimentali

Sono circa 300 i figuranti che indossano sontuosi abiti medievali e rinascimentali tipici delle cariche civili, militari ed ecclesiastiche più importanti della vita del Comune.
Alcuni personaggi assumono significati simbolici, come ad esempio i boccioli di Santa Rosa,i bambini che stanno a rappresentare il collegamento ideale che ancora oggi esiste tra la popolazione viterbese e la Santa.
Ci sono poi gruppi di ragazze chiamate “rosine” vestite con il classico saio grigio-viola delle suore clarisse, che portano cesti di rose e candele da donare alla Santa.
Sono queste ultime che sfilando alternate ai figuranti del corteo separano i costumi dei diversi secoli.

Il Corteo Storico di Viterbo è seguito da una rappresentanza dei facchini di Santa Rosa che portano a spalla un prezioso reliquario contenente il Cuore di Santa Rosa.
La preziosa teca dorata durante l’anno è custodita nella chiesa di Santa Rosa accanto all’urna che contiene il corpo della Santa.

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L’imponente organizzazione che opera alle spalle di questa manifestazione si compone di numerosi artigiani che si occupano della manifattura degli accessori e degli abiti e della realizzazione delle acconciature per riprodurre fedelmente ogni particolare.

Estremamente precisa la ricerca dei tessuti adatti e la realizzazione delle armi, delle corazze e delle armature preparate con gli antichi metodi di produzione. Con il trascorrere degli anni, il corteo si è arricchito, con l'aggiunta di altri personaggi rappresentanti i vari secoli, fino al 1700.
Il corteo è attualmente composto da circa 300 figuranti, che indossano costumi da podestà, capitano del popolo, governatore, notaio, comandante delle milizie, soldato e 130 bambine chiamate "Boccioli di S. Rosa", che rievocano i legami tra i piccoli viterbesi di oggi e la loro Santa coetanea di ieri.

Alla testa del corteo sono un gruppo di terziari francescani con un porta-croce al centro, seguiti da un gruppo di Rosine con un saio grigio-violaceo, che portano ceste piene di rose e candele in omaggio alla Santa Patrona di Viterbo.

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