Ottobre si apre con una lunga serie di scioperi che coinvolgeranno trasporti, scuola, sanità e numerosi comparti pubblici e privati. Per chi vive a Roma e nel Lazio le date principali da segnare sono soprattutto venerdì 2 ottobre, venerdì 16 ottobre e venerdì 30 ottobre, mentre gran parte delle altre mobilitazioni previste nel corso del mese avrà carattere locale o regionale e interesserà altre zone d’Italia.
Il primo appuntamento è quello di venerdì 2 ottobre, con lo sciopero plurisettoriale nazionale proclamato dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei, CSLE, con adesione di FI-SI. La protesta coinvolge numerose categorie pubbliche e private. Nel settore ferroviario, secondo il calendario aggiornato al 1° ottobre dall’Osservatorio sui conflitti sindacali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’astensione è prevista dalle 11 alle 14.
Treni, cosa può accadere nel Lazio il 2 ottobre
La fascia da tenere sotto osservazione per i pendolari del Lazio è dunque quella compresa tra le 11 e le 14. Lo sciopero è nazionale e può avere ripercussioni sui collegamenti ferroviari regionali e sui treni a lunga percorrenza che transitano dalle principali stazioni romane.
Possibili modifiche o cancellazioni possono quindi riguardare i collegamenti utilizzati quotidianamente dai pendolari diretti verso Roma Termini, Tiburtina, Ostiense e Trastevere, oltre alle linee regionali che collegano la Capitale con le province del Lazio. Anche i treni nazionali possono risentire dell’agitazione.
Non risulta invece, al momento, uno sciopero specifico di Atac o Cotral collegato alla protesta ferroviaria del 2 ottobre. Autobus, tram, metropolitane e servizi regionali su gomma non rientrano quindi nello stop ferroviario indicato dal calendario del MIT.
Resta comunque consigliabile verificare lo stato del proprio treno prima della partenza, perché cancellazioni, ritardi o variazioni possono produrre effetti anche nelle ore immediatamente precedenti o successive alla fascia dello sciopero.
Scuola, possibili disagi anche a Roma e nel Lazio
Lo sciopero del 2 ottobre interessa anche il comparto Istruzione e Ricerca per l’intera giornata. L’Ufficio scolastico territoriale di Roma ha pubblicato la comunicazione relativa alla mobilitazione, mentre diversi istituti della Capitale e del Lazio hanno avvisato famiglie, studenti, docenti e personale Ata della possibilità di variazioni nell’attività didattica.
Lo sciopero riguarda il personale della scuola e può quindi determinare, a seconda delle adesioni nei singoli istituti, modifiche agli orari, mancato svolgimento di alcune lezioni o altre variazioni organizzative. La situazione può cambiare da scuola a scuola e le famiglie dovranno fare riferimento alle comunicazioni dei singoli istituti.
Per il settore scolastico ottobre presenta altre due date importanti: 16 e 30 ottobre.
Sanità, il 2 ottobre possibili rinvii delle attività programmate
La mobilitazione nazionale del 2 ottobre coinvolge anche il personale della sanità, sia nell’area del comparto sia nella dirigenza. Negli ospedali e nelle strutture sanitarie devono comunque essere garantiti i servizi pubblici essenziali e le emergenze. In presenza di adesioni allo sciopero possono invece verificarsi rinvii o sospensioni di prestazioni programmate, visite e attività non urgenti.
Anche nel Lazio, quindi, chi ha una prestazione sanitaria programmata per venerdì dovrebbe controllare eventuali comunicazioni dell’Asl, dell’azienda ospedaliera o della struttura interessata.
Alla base della protesta CSLE ci sono diverse rivendicazioni economiche e sociali, dall’aumento degli stipendi alla richiesta di interventi contro il costo della vita e il prezzo dei beni essenziali, fino alle politiche energetiche e al sostegno alle imprese italiane.
16 ottobre, scuola e voli: giornata delicata anche per il Lazio
La seconda data particolarmente significativa per Roma e il Lazio è venerdì 16 ottobre.
Il sindacato SISA ha proclamato per l’intera giornata uno sciopero nazionale che interessa tutto il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario. Il calendario della Funzione Pubblica conferma la mobilitazione del comparto Istruzione e Ricerca.
Tra le richieste avanzate dal sindacato figurano aumenti salariali per recuperare il potere d’acquisto perso con l’inflazione e interventi sul precariato. Per le famiglie del Lazio sarà dunque necessario controllare nuovamente le comunicazioni delle singole scuole nei giorni precedenti.
Il 16 ottobre è inoltre previsto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di EasyJet, proclamato da USB Lavoro Privato. La protesta ha carattere nazionale e può quindi interessare anche passeggeri con voli in partenza o in arrivo negli aeroporti romani. Il calendario del MIT indica l’astensione dalle 00.00 alle 23.59.
Nella stessa giornata è previsto anche lo sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco proclamato da FP CGIL.
30 ottobre, secondo sciopero generale: trasporti esclusi
L’ultima grande mobilitazione del mese è in programma venerdì 30 ottobre. Lo sciopero generale è stato proclamato da USI-CIT, con adesioni nel comparto scolastico, e riguarda il personale pubblico e privato per l’intera giornata.
Anche questa protesta potrà avere conseguenze nel Lazio nei servizi pubblici, nella scuola e nella sanità.
C’è però una differenza rilevante rispetto allo sciopero del 2 ottobre: dal 30 ottobre risultano esclusi i principali comparti dei trasporti, quindi trasporto aereo, ferroviario, trasporto pubblico locale e marittimo. Non si prevede pertanto uno stop generale di treni, autobus, metropolitane e voli collegato alla mobilitazione USI-CIT.
Il calendario degli scioperi che interessano direttamente il Lazio
Per chi vive a Roma e nel Lazio le date più importanti sono quindi tre.
2 ottobre: sciopero plurisettoriale nazionale CSLE. Ferrovie dalle 11 alle 14; scuola, sanità e altri comparti coinvolti per l’intera giornata.
16 ottobre: sciopero nazionale della scuola proclamato da SISA per l’intera giornata; sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante EasyJet; mobilitazione nazionale dei Vigili del Fuoco.
30 ottobre: sciopero generale nazionale USI-CIT per l’intera giornata, con scuola, sanità e pubblica amministrazione coinvolte. Esclusi i principali settori dei trasporti.
Nel resto del mese sono previste numerose altre proteste, ma molte hanno carattere territoriale e riguardano Genova, Milano, Firenze, Bari, Foggia, Toscana, Sicilia, Lombardia, Campania e altre realtà locali. Per i cittadini del Lazio, quindi, il calendario è meno fitto di quanto possa apparire leggendo l’elenco nazionale completo.
Il primo banco di prova sarà però già venerdì 2 ottobre, quando pendolari, famiglie e utenti della sanità dovranno fare i conti con una protesta che coinvolge contemporaneamente diversi servizi essenziali.
