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17 Settembre 2021

Pubblicato il

Sarri ringrazia la piazza

Serie A, la Lazio inizia bene il campionato, battuto un buon Empoli per 1-3

di Redazione
E' buona la prima per la nuova Lazio a Empoli. Deve certamente aggiustare qualcosa ma nel complesso Sarri può ritenersi soddisfatto
Esultanza Lazio dopo il gol contro l'Empoli
Esultanza Lazio dopo il gol contro l'Empoli

Finalmente inizia nuovamente la Serie A. I tanti tifosi aspettavano con ansia l’inizio della nuova stagione che si preannuncia essere ricca di emozioni, nonostante un mercato non brillante. Chi ha iniziato bene il proprio percorso è la Lazio di Maurizio Sarri, chiamato al posto di Simone Inzaghi, anche lui vittorioso con la sua Inter. Il tecnico non ha deluso le attese e, come pronosticavano i siti scommesse, ha battuto l’Empoli, sua ex squadra, per 1-3. Non senza qualche sofferenza.

Ad aprire le danze l’Empoli con Bandinelli al quarto minuto. Poi, però, la Lazio si sveglia e va subito in vantaggio con il leader Milinkovic-Savic, per poi chiudere la pratica nel primo tempo con Lazzari e Ciro Immobile. Buona la prima, quindi, per la Lazio che nel prossimo turno, all’Olimpico, sfiderà La Spezia.

Il racconto della partita

Tra alti e bassi, è buona la prima per la nuova Lazio. La squadra capitolina deve certamente aggiustare qualcosa per quanto riguarda i meccanismi difensivi, ma nel complesso Sarri può ritenersi soddisfatto. Pedro gioca già come un veterano, Felipe Anderson ha dato segnali incoraggianti e Milinkovic si è confermato leader assoluto. Con Luis Alberto al 100% e in campo dall’inizio le cose non potranno che migliorare. Anche all’Empoli, al di là del risultato, la prima giornata lascia in eredità ottime indicazioni.

Quella della prima mezzora è sembrata una squadra estremamente sicura di sé, coraggiosa e propositiva, capace di mettere in grossa difficoltà un’avversaria sulla carta nettamente più forte. Poi è emersa qualche incertezza e un po’ di fragilità nel reparto arretrato, ma anche la voglia di non mollare e crederci fino in fondo.

Andreazzoli si affida subito al neo acquisto Cutrone in coppia con Mancuso, mentre Sarri sceglie Felipe Anderson e Pedro per affiancare Immobile nel primo 4-3-3 della sua gestione. I capitolini partono attaccando alto, ma alla prima occasione in cui scoprono il fianco vanno in tilt: Bajrami è libero di proseguire indisturbato fino al limite e servire Bandinelli, completamente solo sulla sinistra, che trafigge Reina sul palo lontano.

La reazione biancoceleste è rabbiosa e dopo 2′ arriva subito il gol del pari, grazie a una zuccata di Milinkovic-Savic sugli sviluppi di corner (assist di Felipe Anderson). Le squadre si affrontano a viso aperto e il match è estremamente equilibrato, anche se è l’Empoli a creare le chance più ghiotte. Mancuso sfiora due volte il 2-1 e al 25′ è il palo a negare a Bandinelli la gioia della doppietta.

Dopo una mezzora un po’ sorniona e condita da qualche brivido di troppo la Lazio riesce però a ribaltarla: perfetto il dai e vai tra Lazzari e Milinkovic, con il serbo che pesca il corridoio vincente per la conclusione incrociata dell’ex Spal, imprendibile per Vicario. Il portiere dei toscani è poi protagonista in negativo al 40′, quando frana addosso ad Acerbi che lo aveva anticipato su una palla a campanile in area di rigore costringendo Sozza a indicare il dischetto, dal quale Immobile trasforma con freddezza il gol che vale l’1-3.

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A inizio ripresa Sarri getta nella mischia Luis Alberto per Akpa Akpro, ma la prima grande chance è per l’Empoli, con due conclusioni di fila di Bandinelli e Bajrami sulle quali prima Reina, poi Luiz Felipe sulla riga di porta devono immolarsi. Lo spavento comunque non scompone gli uomini di Sarri, che anzi col passare dei minuti riescono a gestire la palla con crescente tranquillità, ragionando su ogni passaggio e scoprendosi pochissimo. La presenza in campo di Luis Alberto rende tutto più semplice nell’ultima mezzora, nella quale di fatto non ci sono più emozioni, almeno fino alla traversa di Bajrami in pieno recupero poco dopo la quale arriva il triplice fischio.

Le parole di Mister Sarri

Il tecnico dei biancocelesti ha poi parlato in conferenza stampa nel post partita. Qui Sarri ha raccontato la sua visione del match e come gli è sembrata la prestazione dei protagonisti. Queste le domande fatte in conferenza stampa:

Che voto da alla sua prima Lazio? Ed è rimasto contento della prova di Luis Alberto?

Il voto è molto alto. Il momento è difficile per tutti, in particolare per chi ha cambiato allenatore. La partita è di calcio tra virgolette viste le temperature impossibili: il gioco è molto particolare in questo periodo. Noi siamo in costruzione e affrontare una neopromossa sul suo campo è molto difficile. Siamo andati sotto, poi abbiamo rimontato e meritiamo un bel voto. Luis Alberto è quello più indietro, ma dopo il 3-1 lui è stata la prima cosa che mi è venuta in mente perché volevo gestire con il possesso.

La Lazio ha creato molto sulla catena di destra, come giudica la prova di Milinkovic, Lazzari e Pedro?

Lazzari ha fatto una buona partita: veniva considerato solo da quinto, ma si sta adattando a fare il quarto. Sta progredendo e ha margini di miglioramento. Milinkovic ha fatto benissimo un’ora poi ha finito la benzina. Pedro anche ha fatto bene, anche in queste condizioni sa tirare fuori il massimo.

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Qual è stato l’aspetto migliore e il peggiore della partita di stasera?

L’aspetto migliore è stata la reazione e il primo tempo di ottimo livello. La cosa che mi è piaciuta meno è stato il tentativo di gestione nell’ultima mezz’ora, preferisco chi continua a giocare fino alla fine. Con questo caldo però era difficile fare diversamente.

Mister possiamo dedicare la vittoria ai tifosi biancocelesti che hanno accompagnato la Lazio invitandola per tutta la partita?

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Ho dedicato subito la vittoria ai tifosi. Oltre a essere tanti ci hanno dato una mano per tutta la partita. Li ha ringraziati finita la partita, ora lo posso fare pubblicamente. Mi hanno impressionato per quantità, ma anche per la spinta che hanno dato alla squadra.

Infine non sono mancate parole di stima verso la piazza che lo ha reso grande, Empoli: “E’ sempre emozionante per me venire a Empoli, sono persone che sento molto spesso, sono rimasto legatissimo a questo ambiente, devo tantissimo a Fabrizio (Corsi) e a Marcello Carli che all’epoca era il direttore sportivo, ai ragazzi che giocavano in quella squadra. Sono consapevole di dovergli molto del mio proseguo di carriera, sono affezionatissimo a delle persone che sanno fare calcio in maniera veramente straordinaria e gli auguro di fare un campionato di ottimo livello anche perchè mi sembra una squadra che può farlo.“

 
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