Non è solo una questione di paesaggio o di storia millenaria. Sermoneta, borgo incastonato tra i Monti Lepini, si racconta oggi attraverso una lente nuova, più contemporanea e attenta ai temi della sostenibilità, dell’identità locale e del futuro. A farlo è un documentario che sarà presentato al prossimo Festival del Cinema di Roma, parte integrante del progetto Lepini Green, iniziativa che mira a promuovere una gestione integrata del patrimonio agro-forestale, il ricorso alle energie rinnovabili, il turismo sostenibile e le filiere agricole a zero sprechi.
La voce narrante di questo viaggio è quella di Massimiliano Ossini, volto noto di Rai Uno e conduttore del programma UnoMattina, che accompagnerà il pubblico tra colline, artigianato e sapori autentici. Un racconto che non si ferma all’immagine da cartolina, ma entra nelle botteghe, nei laboratori e nei campi per raccontare una realtà viva, dinamica e profondamente legata alla terra.
Il documentario porta sullo schermo tre realtà simbolo di Sermoneta, scelte non solo per la loro eccellenza produttiva, ma anche per la capacità di rappresentare un equilibrio tra tradizione e innovazione. C’è una macelleria storica, vera istituzione del borgo, dove ogni taglio di carne racconta una storia di passione familiare e rispetto per la materia prima; un’azienda agricola , specializzata nell’allevamento di bufale e nella produzione casearia di qualità, custode di un sapere antico che trova nuova forza nella filiera corta e nella sostenibilità ambientale; e poi c’è uno chef, che con i suoi distillati artigianali interpreta il territorio con occhi creativi e mani sapienti, trasformando botaniche locali in spiriti di grande personalità.
Non si tratta solo di nomi noti agli addetti ai lavori o agli abitanti della zona: sono modelli di impresa e cultura del lavoro che incarnano perfettamente l’anima del progetto Lepini Green, e che nel documentario assumono il ruolo di ambasciatori di un nuovo modo di vivere e raccontare il territorio. “Siamo orgogliosi di presentare un progetto che unisce narrazione, ambiente e cultura” – hanno dichiarato congiuntamente la sindaca Giuseppina Giovannoli e l’assessora all’agricoltura Melissa Girardi. E il tono delle istituzioni locali non è solo celebrativo. C’è consapevolezza: quella di chi sa che raccontarsi bene non è solo promozione, ma anche un atto di identità, una presa di posizione in un’epoca in cui i territori rischiano spesso di essere ridotti a sfondo per turisti.