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30 Novembre 2020

Pubblicato il

Sgominata banda di “topi d’appartamento”

di Redazione

In 6 arrestati mentre stavano "ripulendo" l'ennesima abitazione

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato 6 cittadini stranieri – due georgiani, due lituani, un lettone e un romeno – con l’accusa di furto in abitazione e ricettazione. I malviventi sono stati bloccati nel quartiere Monteverde, sotto un’abitazione che avevano poco prima “ripulito”, portando via orologi di valore, svariati pezzi di argenteria e tre pellicce.
In dettaglio, i Carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura, risultata essere gravata da un provvedimento di sequestro ai fini della confisca, il cui conducente, apparso subito in atteggiamento sospetto, dopo aver girovagato senza meta nel quartiere, ha parcheggiato nei pressi di un condominio, per poi scendere dall’auto ed effettuare una serie di telefonate con fare concitato.

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Il comportamento dell’uomo ha immediatamente destato l’attenzione dei militari, i quali – allo scopo di verificare il motivo della sua presenza in quel luogo – si sono appostati ed hanno, poco dopo, notato altri 4 soggetti uscire dal portone d’ingresso di un condominio, trasportando a tracolla alcuni voluminosi borsoni e una custodia contenente un grosso flex, e raggiungere l’uomo che li attendeva nei pressi dell’autovettura.
A questo punto, è scattato il pronto intervento dei Carabinieri che hanno bloccato, con non poca difficoltà, i 5 soggetti che, pur se colti di sorpresa, hanno tentato di guadagnare la fuga. In loro possesso, sono stati rinvenuti – all’interno dei borsoni che trasportavano – un’ingente quantità di refurtiva, costituita da numerosissimi oggetti in argento e da tre pellicce, risultata essere il frutto di un colpo messo a segno nell’attico dello stabile dal quale erano stati visti uscire. All’interno di una delle borse, inoltre, sono stati rinvenuti svariati arnesi da scasso, quali chiavi a bussola, grimaldelli e cacciaviti, nonché un piede di porco e un flex.

Dalle prime verifiche effettuate nell’appartamento svaligiato, è emerso che quest’ultimo attrezzo era stato utilizzato dai malviventi per tentare invano di forzare una cassaforte, collocata in una delle stanze, la cui resistenza li aveva costretti a desistere dall’intento.
Grazie ai successivi accertamenti, i Carabinieri hanno individuato anche la “base logistica” del gruppo. Nel quartiere Portuense, infatti, i militari hanno scoperto un appartamento nel quale era stato immagazzinato il “tesoro” della banda, composto da centinaia di articoli in argento, per un peso complessivo di circa 200 kg., alcuni dei quali di pregiatissima fattura, orologi di valore, gioielli, buoni benzina e PC portatili, frutto, evidentemente, di una lunga scia di colpi messi a segno in altre abitazioni della Capitale. Custode del “tesoro” era una donna, di nazionalità georgiana, tratta in arresto nel corso dell’operazione.

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Parte della refurtiva è stata già restituita agli aventi diritto, mentre per i restanti oggetti di provenienza illecita sono in corso accertamenti volti a individuarne i legittimi proprietari.
Per i 6 ladri, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia nei carceri romani di “Regina Coeli”, per i 5 uomini, e di “Rebibbia” per la donna.

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