Sicurezza nel Frusinate, a Frosinone il Comitato con i 23 sindaci del Distretto socio-sanitario B

La riunione, convocata dal Prefetto Giuseppe Ranieri, ha rappresentato un momento di confronto sulle urgenze che attraversano i territori
Di Redazione
Frosinone. Comitato Ordine e Sicurezza - Distretto B
Frosinone. Comitato Ordine e Sicurezza - Distretto B

Un tavolo allargato, con tutti i livelli istituzionali chiamati a parlare la stessa lingua: nell’aula consiliare del Comune di Frosinone si è svolto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i sindaci dei 23 Comuni del Distretto socio-sanitario B, di cui il capoluogo è ente capofila.

La riunione, convocata dal Prefetto S.E. Giuseppe Ranieri, ha rappresentato un momento di confronto sulle urgenze che attraversano i territori: dal presidio delle aree più esposte ai fenomeni di illegalità, fino alla gestione della sicurezza percepita, spesso diversa dai numeri registrati dalle statistiche ufficiali.

Comitato sicurezza a Frosinone: chi c’era e perché l’incontro è stato significativo

Al confronto hanno partecipato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, il Prefetto Ranieri con il Capo di Gabinetto Agnese Scala, il Questore Stanislao Caruso, il Comandante provinciale dei Carabinieri col. Gabriele Mattioli e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Stefano Boldrini.

Presenti, inoltre, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni del Distretto B: Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli e Villa Santo Stefano, oltre alla presidente del Distretto socio-sanitario B Francesca Campagiorni.

Un parterre che fotografa la dimensione reale del tema: la sicurezza non si governa per confini amministrativi, ma con una visione d’area che unisce capoluogo e centri limitrofi.

Comitato sicurezza a Frosinone: Mastrangeli ringrazia Ranieri e valorizza Forze dell’Ordine e Polizie locali

Nel suo intervento, il sindaco Mastrangeli ha espresso “un sincero ringraziamento” al prefetto Ranieri per l’attenzione verso i territori, sottolineando che occasioni di confronto come questa rafforzano il dialogo istituzionale e aiutano a individuare strategie condivise “a tutela dei cittadini”. Il primo cittadino ha poi richiamato il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, indicando professionalità, senso del dovere e spirito di servizio come elementi che rendono il presidio sul territorio “irrinunciabile”.

Un apprezzamento specifico è stato rivolto anche alle Polizie locali, considerate un pilastro del sistema di sicurezza pubblica: all’incontro hanno presenziato diversi comandanti, fra cui il comandante della Polizia Locale di Frosinone Dino Padovani.

Comitato sicurezza a Frosinone: percezione dei cittadini e dati, il punto sollevato dal Prefetto

Uno dei passaggi più rilevanti emersi nel Comitato riguarda il rapporto fra sicurezza percepita e dati oggettivi. Il prefetto Ranieri, in sede di “Comitato aperto”, ha ascoltato direttamente dai sindaci il quadro restituito dai territori, rimarcando come la percezione della collettività non coincida sempre con gli indici di delittuosità.

Proprio su questo punto, viene evidenziata una tendenza che riguarda anche la provincia di Frosinone: una generale contrazione dei reati secondo i dati disponibili, letta come risultato di una presenza attiva e di una collaborazione operativa capillare fra Forze di Polizia statali e apparati locali. Un’indicazione che non cancella le criticità, ma orienta le scelte: capire dove intervenire prima che un problema diventi emergenza, e dove, invece, serve soprattutto rafforzare fiducia e comunicazione istituzionale.

Comitato sicurezza a Frosinone: cosa cambia per i Comuni del Distretto B e i prossimi incontri

Per i 23 Comuni del Distretto B, la riunione in aula consiliare rappresenta un metodo: ascolto dei sindaci, condivisione dei fenomeni più sensibili, raccordo operativo con Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza. Il messaggio politico-amministrativo è chiaro: nessun Comune, da solo, può reggere il peso delle criticità che si spostano lungo le direttrici di mobilità, fra aree urbane e periferie, fra zone commerciali e contesti più fragili.

La Prefettura ha inoltre annunciato che analoghe convocazioni saranno programmate nelle prossime settimane con i sindaci degli altri tre distretti socio-sanitari, per estendere il confronto a tutta la provincia e definire priorità coerenti con le esigenze reali dei territori

 
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