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29 Ottobre 2020

Pubblicato il

Soriano nel Cimino, Tributo a De André: vincono i Lou Tapage

di Redazione

Ai Trifase il premio critica "Gianni Melli". Serata finale con Dori Ghezzi e gli ex compagni del cantautore genovese

Si è concluso con la vittoria dei Lou Tapage la terza edizione del Festival “Risonando De André”, un tributo musicale al cantautore genovese. Il premio della critica, intitolato a Gianni Melli (fratello di Franco Melli, presente nella giuria presieduta da Piero Montanari), è invece andato ai Trifase.

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L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Fabio Menicacci, Alberto Santini e Pier Michelatti, direttore artistico della kermesse, in collaborazione con la Pro Loco e l’associazione Juppiter, e che è organizzata dall’agenzia di comunicazione MAB.q, vedeva quattro gruppi in gara.

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Venerdì 18 luglio, nella serata inaugurale presentata da Red Ronnie, si sono esibiti i gruppi emergenti dei “Lou Tapage” (Gruppo rock-folk nato nel 2000 nel sud ovest del Piemonte la cui musica spazia dal ritmo dei balli popolari occitani alle arie irlandesi. Il gruppo è composto da Sergio Pozzi alla voce e chitarra acustica; Chiara Cesano al violino; Dario Littera alla chitarra acustica e alle percussioni; Marco Barbero alla cornamusa, flauto e mandolino; Nicolò Cavallo al basso e Daniele Caraglio alla batteria) e quello dei “Gigli e Gigliastri” (Gruppo costituitosi da solo un anno ma già molto affiatato che rappresenta un progetto innovativo, a metà strada tra musica e teatro. Formazione: Sergio Gallo in voce; Piero Abitante alla fisarmonica, Dalia Gravela alle percussioni, Donatella Olivieri al basso e Vincenzo Virgintino alla chitarra).

Sabato 19 è stata invece il turno dei Trifase” (La formazione, nata nel 2008 sotto le insegne di un cantautorato ridefinito in chiave rock, è composta da Sergio Zafarana alla chitarra e voce), Paolo Gioè al basso e Andrea Savattieri alla batteria) e dei Costa&The drunks (Band di Grand-Road Music nata nel 2012, che si esibisce in vari tipi di formazione, dal trio al quintetto fino al settetto. In occasione del Festival ha suonato De André un trio composto da Marco Costantini alla voce, chitarra acustica, armonica e grancassa; Diego Cavallone al basso elettrico e Emiliano Coppo alla chitarra elettrica a chitarra acustica).

La serata conclusiva di domenica 20, presentata così come quella di sabato da Matteo Raimondi, ha regalato forti emozioni con i vecchi compagni di viaggio di Fabrizio (Pier Michelatti al basso; Ellade Bandini alla batteria e percussioni; Michele Ascolese alla chitarra e bouzouki e Giorgio Cordini alla chitarra e bouzouki) che si sono esibiti sul palco di Soriano nel Cimino, accompagnati da Anais Drago al violino; Paolo Guercio al pianoforte e fisarmonica e Ivan Appino in voce.

Ospite d’eccezione della serata finale la moglie di Fabrizio, Dori Ghezzi. Nelle serate precedenti si erano invece esibiti, tra gli altri, Mario Castelnuovo e Gino Sant’Ercole. A quindici anni dalla sua scomparsa, nessuno ha voglia di dimenticare uno dei più grandi cantautori italiani della storia della musica. Fabrizio De André e le sue musiche, come la “Canzone di un amore perduto”, continuano oggi più di ieri e meno di domani a farci emozionare.

 

 

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