Nel cuore di Ostia, tra le vie del litorale e le zone più marginali della città, i Carabinieri hanno scoperto un sistema di spaccio organizzato e radicato, capace di muovere ogni giorno centinaia di microtransazioni di droga.
Ostia litorale, traffico droga a gestione famigliare
L’indagine, avviata nel luglio del 2023 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha portato allo smantellamento di una rete che vendeva crack e cocaina in minidosi a partire da tre euro, un prezzo accessibile a chiunque, anche ai giovanissimi e ai tossicodipendenti con risorse limitate.
L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ostia sotto la direzione del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, ha permesso di documentare un’attività illecita costante, attiva 24 ore su 24, e di arrestare 12 persone, tra cui pusher, vedette e complici che operavano in sinergia.
Secondo gli inquirenti, il gruppo aveva trasformato un piccolo tratto di via dell’Idroscalo in un vero e proprio punto di riferimento per lo spaccio al dettaglio.
Smantellato il “mercato delle briciole”
L’indagine ha ricostruito con precisione le modalità operative della rete.
La droga veniva venduta attraverso una finestrella ricavata in un manufatto abusivo in via dell’Idroscalo 67, dove gli acquirenti si presentavano a qualsiasi ora del giorno e della notte.
A gestire il flusso di clienti erano i pusher, che operavano con estrema rapidità, mentre all’esterno vedette camuffate da netturbini controllavano l’area e comunicavano tramite walkie-talkie eventuali movimenti sospetti o la presenza delle forze dell’ordine.
Questa strategia, apparentemente semplice, ha reso lo spaccio difficile da intercettare. I finti operatori ecologici, muovendosi liberamente tra le vie adiacenti, si confondevano nel contesto urbano e garantivano all’organizzazione un sistema di allerta efficace, in grado di far sospendere l’attività in pochi secondi in caso di controlli improvvisi.
Il “Brigante” era il capo della banda
Al vertice dell’organizzazione i Carabinieri hanno individuato un uomo soprannominato “il Brigante“, figura di riferimento nel piccolo mercato della droga del litorale.
Secondo gli investigatori, era lui a stabilire le regole e i prezzi, imponendo ai suoi collaboratori di non scendere mai sotto una soglia minima di vendita: “Meno di cinque euro non darla a nessuno. Vai con le briciole”, avrebbe ordinato in una delle intercettazioni.
L’approccio del “Brigante” si basava su una logica semplice ma redditizia: vendere tanto, a poco, garantendo una disponibilità costante di droga a prezzi bassi.
Il “business delle briciole”, come lo hanno definito gli inquirenti, aveva trasformato Ostia in una piazza di riferimento per chi cercava cocaina o crack a basso costo, con un flusso continuo di acquirenti provenienti anche dai quartieri limitrofi di Roma sud.
Spaccio di famiglia: madri, figli e parenti nello stesso giro
Uno degli aspetti che ha maggiormente colpito gli inquirenti è la natura familiare della rete di spaccio.
Tra gli arrestati figurano infatti madri, figli e altri parenti stretti, tutti coinvolti a vario titolo nella gestione del traffico.
Ciascuno aveva un ruolo preciso: chi confezionava le dosi, chi le custodiva, chi gestiva il contatto con i clienti e chi, infine, fungeva da vedetta.
Questo assetto familiare ha reso l’organizzazione più coesa e riservata, riducendo al minimo il rischio di infiltrazioni esterne.
Il sistema era così consolidato da essere operativo anche durante le ore notturne, con turni precisi e una rete di contatti fidelizzati che assicuravano un flusso di denaro costante.
La “professoressa” custodiva le dosi pronte per lo spaccio
Tra le figure individuate dagli investigatori compare anche quella di una donna soprannominata “la professoressa”, ex insegnante, incaricata di custodire la droga nelle fasi più delicate della distribuzione.
Dalle intercettazioni e dalle testimonianze raccolte, emerge che la donna conservava le dosi pronte per lo spaccio e gestiva parte dei contatti logistici.
La sua presenza nel gruppo ha confermato agli inquirenti come il fenomeno fosse radicato e trasversale, coinvolgendo anche persone al di fuori dei circuiti criminali tradizionali.
Arresti, sequestri: i numeri dell’inchiesta
L’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di 12 persone e al sequestro di circa un chilo di droga, tra cocaina e crack, insieme a 12 mila euro in contanti.
In due anni di indagini, otto soggetti sono stati colti in flagranza di reato, a riprova dell’intensità del traffico e della sua continuità operativa.
Gli inquirenti hanno accertato che le vendite avvenivano ininterrottamente, anche in presenza di controlli periodici, grazie a una fitta rete di comunicazioni interne e alla capacità dei pusher di spostarsi rapidamente tra le strade dell’Idroscalo.
Nessun legame con i clan storici di Ostia
Gli accertamenti non hanno rilevato collegamenti diretti con i clan storici di Ostia, come quello degli Spada, ma gli investigatori non escludono che la rete potesse operare sotto una tacita tolleranza.
La zona dell’Idroscalo, già nota per episodi di criminalità diffusa, si conferma un territorio vulnerabile, dove le condizioni sociali e il degrado urbano facilitano la nascita di economie illegali parallele.
Per questo motivo, l’indagine rappresenta un passo significativo nel contrasto alla microcriminalità e al piccolo spaccio, che spesso si insinua nei tessuti più deboli delle periferie romane.
La quotidianità nella piazza dello spaccio
Dai racconti raccolti durante l’inchiesta emerge un quadro di normalità apparente, dove il confine tra vita quotidiana e illegalità era quasi invisibile.
Le transazioni avvenivano in modo rapido, quasi meccanico. “Mi bastano sei euro”, avrebbe detto uno dei giovani fermati ai militari, testimoniando la facilità di accesso e la pericolosa banalizzazione del consumo.
Gli investigatori parlano di un flusso costante di acquirenti, molti dei quali sconosciuti alla zona, che arrivavano, compravano e ripartivano nel giro di pochi minuti.
Un ciclo continuo, che solo un’operazione coordinata e di lunga durata è riuscita a interrompere.