“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, a Genzano il convegno per uno sport davvero accessibile

A Genzano di Roma il 17 gennaio convegno su sport e inclusione: esperti e atleti paralimpici per un centro senza barriere ai Castelli
Di Lina Gelsi
Francesco Ducci presidente In-Forma lab
Francesco Ducci presidente In-Forma lab

Sabato 17 gennaio, alle ore 10, Genzano di Roma accende i riflettori su un tema che riguarda salute, diritti e qualità della vita: lo sport come spazio aperto, concreto, praticabile anche per chi convive con difficoltà psicomotorie. Il convegno “Sport e inclusione: oltre ogni barriera” si terrà nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia, in viale Giuseppe Mazzini 11, con ingresso libero e un programma costruito per unire istituzioni, professionisti e testimonianze sportive.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, organizzatori e patrocini a Genzano

L’iniziativa è promossa dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd, con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma e il sostegno di CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport e Salute e inSEGNIamo Aps. L’obiettivo dichiarato è portare al centro il valore dell’inclusione, indicata come condizione indispensabile per tutelare benessere e salute delle persone con difficoltà psicomotorie, attraverso una cultura sportiva capace di accogliere, accompagnare e dare strumenti reali.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, il saluto del sindaco Zoccolotti e dell’assessore Ercolani

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco Carlo Zoccolotti e dell’assessore allo Sport Gianluca Ercolani. Un avvio che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole segnare un passaggio chiaro: il tema non è confinato al dibattito specialistico, ma riguarda le scelte pubbliche, la programmazione territoriale e il modo in cui un Comune immagina spazi, servizi e opportunità per ogni cittadino.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, il tavolo dei relatori: corpo e mente nello stesso discorso

La mattinata sarà moderata dalla giornalista Patrizia Claps e metterà insieme competenze differenti, chiamate a ragionare sul legame diretto fra attività fisica, prevenzione, recupero e dimensione psicologica. Sono annunciati: Fabio Caiazzo, consigliere di Sport e Salute; Marisa Menna, sociologa; Valeria Grillo, responsabile del progetto “Viaggiatori a Canestro” e presidente dell’APS Co-Progettazione Autismo; Laura Salimberti, mental coach della Federazione Sport Sordi Italia; Gaetano Agliata, posturologo; Loretta Magni, nutrizionista e biologa; Erica Biaggi, farmacista e atleta; Alessandro Zanotto, architetto. Un panel costruito per tenere insieme aspetti motori, motivazionali, alimentari, posturali e progettuali, con l’idea che l’accessibilità non sia solo una rampa, ma anche un metodo, un linguaggio, una rete di sostegno.

Vincenzina Malcotti presidente T.P.C. Termpo per crescere Aps

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, il progetto per un centro sportivo polifunzionale senza barriere

Il convegno del 17 gennaio presenterà un progetto firmato da Vincenzina Malcotti, presidente di Tempo per Crescere, e da Francesco Ducci, al vertice di In-Forma Lab. La proposta punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità e, soprattutto, a coinvolgere enti e istituzioni dei Castelli Romani in un’azione coesa per arrivare alla realizzazione di un centro sportivo polifunzionale strutturato per persone con disabilità, privo di barriere architettoniche. La conseguenza pratica, se il percorso prenderà forma, sarebbe la nascita di uno spazio stabile in cui allenamento, riabilitazione, avviamento allo sport e attività adattata possano convivere, con ricadute concrete anche sulle famiglie che oggi si spostano altrove per trovare strutture adeguate.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, la testimonianza di Vincenzina Malcotti: “Non solo immaginarla, costruirla insieme”

Il progetto porta la firma e la storia personale di Vincenzina Malcotti, che lega l’impegno associativo a un’esperienza vissuta fin dalla nascita: “Sin dalla nascita ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà della disabilità – dichiara – sono nata senza una gamba…”. Malcotti racconta il ruolo della protesi che le ha permesso una vita “normale”, ma mette a fuoco l’ostacolo quotidiano che resta per molte persone con disabilità, soprattutto quando mancano luoghi idonei per muoversi e fare sport. Da qui la scelta di fondare T.P.C. Tempo per Crescere Aps e la richiesta di una rete “reale e collaborativa” nei Castelli Romani, perché lo sport non diventi un privilegio di fatto. Il punto centrale, nel suo messaggio, è l’urgenza di passare dalle parole ai cantieri: una struttura realmente accessibile, pensata dall’inizio per includere.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, Francesco Ducci: inclusione come possibilità, non come etichetta

Francesco Ducci, chinesiologo con oltre cinquant’anni di attività nel mondo motorio, inquadra lo sport come “possibilità” prima ancora che prestazione. Ducci spiega che In-Forma Lab Asd lavora con persone con problematiche muscolo-scheletriche, disturbi neurologici e disabilità, offrendo supporto ad atleti in prevenzione e recupero. Il suo ragionamento insiste su un cambio di prospettiva: aiutare le persone a riconoscere ciò che possono fare e come farlo, evitando di definire l’identità attraverso il limite. E richiama un’esigenza concreta: un luogo dove la valutazione sia “punto di partenza” e non giudizio, con l’idea che la salute passi da attività fisica senza barriere e che lo sport inclusivo sia una scelta culturale capace di migliorare il territorio.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, atleti e CIP: le storie che danno sostanza al dibattito

Ospite della giornata sarà il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Giuseppe Andreana. Sono previste testimonianze di atleti paralimpici e di discipline diverse: Valerio Cocco per il parakarate, Matteo Falchi nuotatore FSDIR, Giacomo Perini per il canottaggio, Maria De Rosa per canottaggio e sitting pallavolo, Annagrazia Russo atleta. La presenza di sportivi con percorsi differenti porta il discorso fuori dalla teoria: racconta allenamenti, adattamenti, ostacoli quotidiani, ma anche risultati, autonomia, identità. È spesso qui che cambiano le percezioni: non “attività speciale”, ma sport, punto.

“Sport e inclusione: oltre ogni barriera”, accessibilità anche nella comunicazione: interpretariato LIS e brunch finale

L’organizzazione prevede il servizio di interpretariato in LIS, scelta coerente con l’impostazione dell’evento: l’inclusione riguarda anche l’accesso alle informazioni e alla partecipazione. A chiudere i lavori sarà un brunch di saluto, pensato come momento informale di incontro, utile per far nascere contatti operativi fra istituzioni, realtà associative e professionisti.

 
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