A Frosinone oggi è arrivato un passaggio concreto, visibile, di quelli che cambiano il modo in cui una città si muove e si riconosce: Rete Ferroviaria Italiana ha varato il nuovo sovrappasso pedonale della stazione, un’opera pensata per migliorare l’accessibilità dello scalo e ricucire i due fronti urbani separati da anni dalla linea ferroviaria.
La struttura, lunga 65 metri, collegherà piazzale Kambo con il fronte lato via Pergolesi, offrendo un percorso più diretto a pendolari, viaggiatori e residenti, con benefici che vanno oltre il perimetro della stazione.
Nuovo sovrappasso alla stazione di Frosinone: un ponte pedonale che unisce i due fronti della città
Il varo del sovrappasso rappresenta uno snodo per la vita quotidiana dello Scalo: non solo un attraversamento, ma un tassello di “ricucitura urbana” che ridisegna connessioni e abitudini.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Riccardo Mastrangeli, Antonello Martino (responsabile ingegneria e investimenti stazione, direzione stazioni RFI), Fabrizio Ghera (assessore regionale ai Trasporti) e Nicola Ottaviani (deputato e delegato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per la giornata del varo).
Un parterre istituzionale che sottolinea il peso dell’intervento, seguito con attenzione anche per l’impatto sul sistema dei collegamenti dell’area.
Il varo con gru abbinate e controlli di precisione: come è stata posizionata la struttura reticolare
Dal punto di vista operativo, l’installazione è stata condotta con un sistema di gru abbinate e con il supporto di controlli topografici di precisione, indispensabili per il corretto posizionamento della struttura reticolare.
Prima del varo, riferisce RFI, sono stati eseguiti test sui materiali e sulla struttura del sovrappasso, oltre alle verifiche su fondazioni e spalle in cemento armato: passaggi tecnici che servono a garantire stabilità, sicurezza e affidabilità dell’opera, soprattutto in un contesto ferroviario dove ogni tolleranza è minima e ogni dettaglio pesa.
Cantiere stazione di Frosinone: impiantistica, finiture e pannelli fotovoltaici nei prossimi mesi
Il varo non chiude il cantiere, anzi apre una fase decisiva: nei prossimi mesi proseguiranno impiantistica e finiture, inclusa l’installazione dei pannelli fotovoltaici in copertura. Lavorazioni che verranno eseguite durante le interruzioni notturne dell’esercizio ferroviario, così da ridurre l’impatto sul servizio e mantenere in equilibrio le esigenze del cantiere con quelle dei viaggiatori.
La scelta di integrare il fotovoltaico indica anche la direzione ambientale del progetto: sostenibilità non come etichetta, ma come dotazione strutturale.
Servizi in funzione per i viaggiatori: sala d’attesa, Polfer, biglietteria e bar restano operativi
Nel periodo dei lavori, la stazione continua a vivere. Restano operativi i locali provvisori dedicati ai servizi principali: sala d’attesa, Polfer, biglietteria e bar. È una misura che evita lo svuotamento dello scalo nel momento più delicato, quando i cantieri rischiano di allontanare l’utenza e complicare la quotidianità dei pendolari.
Parallelamente sono in corso gli interventi sul fabbricato viaggiatori: è prevista la realizzazione di un nuovo atrio al piano terra, coperto da una struttura in alluminio e vetro, nuovi spazi pubblici al piano primo e il restyling delle aree laterali destinate a locali tecnici e servizi.
Sottopasso e parcheggio di scambio: ascensori, scale e connessione con la mobilità urbana
Sul secondo fronte di stazione è già stata realizzata la porzione interrata del sottopasso. Sopra, sorgerà una nuova struttura in alluminio e vetro su due livelli, con ascensori e scale per collegare sovrappasso, piano strada e sottopasso ferroviario.
Un nodo progettato in integrazione con il parcheggio di scambio intermodale: qui l’obiettivo è chiaro, far dialogare ferrovia e mobilità urbana, rendendo lo Scalo un punto di accesso leggibile, ordinato, utilizzabile anche da chi arriva in auto, con mezzi pubblici o a piedi.
Accessibilità totale e sostenibilità: certificazioni Envision e percorso LEED v4 for Transit
A fine lavori lo scalo ferroviario viene indicato come completamente accessibile, con particolare attenzione alle persone a ridotta mobilità. Il progetto guarda anche agli standard ambientali: la fase di design ha ottenuto la certificazione Envision ed è in corso il processo di certificazione LEED v4 for Transit, passaggi che collocano l’intervento in una cornice di qualità progettuale e gestione responsabile delle risorse.
In termini concreti, significa scelte su materiali, consumi, impianti, gestione degli spazi e comfort, con criteri misurabili.
Investimento da 20 milioni e calendario: sovrappasso fruibile nel 2027, accessibilità completata nel 2028
L’intervento complessivo prevede un investimento di circa 20 milioni di euro da parte di Rete Ferroviaria Italiana. Il cronoprogramma indica il sovrappasso fruibile nei primi mesi del 2027; nel secondo semestre dello stesso anno verranno riattivati i servizi all’interno del nuovo fabbricato viaggiatori.
Il completamento degli interventi di miglioramento dell’accessibilità è previsto nel 2028, in coerenza con i fattori produttivi legati agli investimenti sull’infrastruttura ferroviaria. Date che danno ai cittadini un orizzonte chiaro: l’opera è in marcia, ma la trasformazione si svilupperà per fasi, con passaggi progressivi.

Il commento del sindaco Mastrangeli: “mobilità quotidiana e quartiere Scalo strategico”
Per il sindaco Riccardo Mastrangeli il varo del sovrappasso è “un momento importante” per Frosinone, un’infrastruttura attesa che migliorerà la mobilità quotidiana e contribuirà a ricucire le due parti della città divise dalla ferrovia, offrendo un collegamento più diretto, sicuro e accessibile. Il primo cittadino inquadra l’opera in un progetto più ampio di riqualificazione della stazione, destinata a diventare più moderna, funzionale e accogliente.
Mastrangeli ribadisce anche il valore strategico del Quartiere Scalo per lo sviluppo della città: qui si concentra una parte essenziale della visione amministrativa, fatta di connessioni migliori, sostenibilità e sicurezza.
Il sindaco parla di investimenti complessivi superiori a 30 milioni di euro messi in campo dal Comune insieme a RFI, con l’idea di ridisegnare non solo l’assetto della stazione, ma anche quello del quartiere, aggiungendo spazi, servizi e una migliore integrazione fra ferrovia e mobilità urbana.
Effetti attesi: una stazione più vissuta, percorsi più chiari e qualità dei servizi per pendolari e residenti
Il punto, per Frosinone, è trasformare l’area della stazione in un riferimento urbano: non soltanto luogo di transito, ma spazio accogliente durante tutto l’arco della giornata, con standard elevati di sicurezza e qualità dei servizi. In questo senso il sovrappasso non è un semplice collegamento: è una scelta di assetto urbano.
Accorcia i tragitti, rende più leggibili gli accessi, migliora l’esperienza di chi viaggia e può generare ricadute anche su commercio di prossimità, utilizzo del trasporto pubblico e percezione complessiva dello Scalo.
Il sindaco ha ringraziato RFI e le maestranze per il lavoro svolto nel rispetto del cronoprogramma, rivolgendosi anche ai residenti del Quartiere Scalo, ai frusinati, ai pendolari e ai viaggiatori: un messaggio che mette insieme cantiere e vita reale, perché ogni intervento su una stazione si misura anche sulla pazienza di chi la attraversa ogni giorno.
