01 Marzo 2021

Pubblicato il

Stop strisce sbiadite?

Strisce pedonali a led, maggiore sicurezza agli attraversamenti della Capitale

di Redazione

Una buona notizia per i residenti delle zone dove installeranno gli attraversamenti pedonali a led

strisce pedonali a led
Attraversamento pedonale a led, via Tuscolana, Roma

Era il mese di luglio 2018, il sindaco di Roma, Virginia Raggi annunciò su Facebook l’installazione delle prime strisce pedonali a LED nella città. La sperimentazione partì dalla via Tuscolana, in corrispondenza della fermata metro Anagnina, dove fu montato il dispositivo chiamato Step Sli.

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Il funzionamento delle strisce a led

Si tratta di una serie di mattonelle luminose inserite nell’asfalto in corrispondenza delle zebre che si illuminano al passaggio dei pedoni. Gli automobilisti in arrivo vedono accendersi delle paline che segnalano la presenza di un attraversamento.

I sensori percepiscono la presenza del pedone nel momento in cui questo si avvicina alle strisce. A quel punto i led nell’asfalto e sulle paline laterali cominciano a lampeggiare rendendo molto più sicuro l’attraversamento.

Il costo di un impianto completo si aggira sui 14 mila euro, meno di un semaforo e la sua sicurezza sembra addirittura maggiore.

Dispositivi a led in via dell’Amba Aradam, altezza Porta Metronia

Oltre all’impianto sulla via Tuscolana, a Roma un altro attraversamento pedonale luminoso a led è in funzione in via dell’Amba Aradam, altezza Porta Metronia. Qui nel 2017 fu investita e perse la vita una ragazza sedicenne. Da quando sono in funzione i dispositivi led l’incrocio risulta essere molto più sicuro.

Le responsabilità degli incidenti tra auto e pedoni si dividono tra gli automobilisti e i passanti al 50%. E’ vero anche che i pedoni spesso sono distratti dal telefono o da altre attività. L’accendersi dei led attira l’attenzione di entrambi e li invita alla prudenza perché segnala che si sta per compiere un passaggio potenzialmente pericoloso.

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Virginia Raggi annuncia altri attraversamenti a led

“Vi ricordate le strisce pedonali luminose che abbiamo inaugurato in varie parti di Roma? Siamo stati fra i primi ad avviare questa sperimentazione. Sono attraversamenti con luci a led che diventano ancora più visibili di notte. Presto ne installeremo di nuove per garantire maggiore sicurezza ai pedoni sulle nostre strade, soprattutto in punti dove non sono presenti semafori.

Da pochi giorni abbiamo iniziato i lavori in via del Fosso di Bravetta all’incrocio con via degli Amodei, nella zona ovest della città. I cantieri proseguiranno anche in altre tre strade: in via di Pietralata, via Isacco Newton e via Casilina. Portiamo in diversi quartieri questa tecnologia innovativa che garantirà maggiore visibilità e sicurezza”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Maggiore sicurezza sulle strisce pedonali

“Prosegue la sperimentazione dei nuovi attraversamenti con strisce pedonali a led: sono partiti i primi cantieri in via del Fosso di Bravetta, all’intersezione con via degli Amodei, nella periferia ovest di Roma. 

I lavori interesseranno altri tre attraversamenti non semaforizzati: in via Isacco Newton, all’altezza del civico 84 nel quadrante sud-ovest della città; in via di Pietralata, angolo via Pan nella zona nord-est; in via Casilina, altezza fermata Borghesiana, nella periferia est.

Il sistema consente di mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali soprattutto nelle ore notturne, nell’ambito della sperimentazione autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti”. Così in una nota il Comune dii Roma.

Assessore Calabrese: misura a tutela utenti deboli della strada

E’ un sistema simile a quello attivo anche in via dell’Amba Aradam, all’incrocio con Porta Metronia, un’altra misura a tutela degli utenti deboli della strada. Una sperimentazione che fa parte di un programma più ampio per la sicurezza delle nostre strade.

Ricordo che quest’estate abbiamo stanziato oltre 3,4 milioni di euro per nuovi semafori, attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata e interventi di ristrutturazione e centralizzazione di impianti già esistenti”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

 
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