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Subiaco, appiccano un incendio e minacciano di morte i vicini: arrestati madre e due figli

Le tensioni fra le due famiglie coinvolte erano note, ma ciò che è accaduto nelle ultime ore ha avuto un salto di gravità significativo
Di Simone Fabi
Subiaco, intervento dei Carabinieri e Vigili del Fuoco
Subiaco, intervento dei Carabinieri e Vigili del Fuoco

Una serata di violenza improvvisa ha scosso Subiaco, in provincia di Roma, dove tre persone dello stesso nucleo familiare sono state arrestate dai Carabinieri per una serie di azioni aggressive culminate in un incendio doloso. Armati di mazze da baseball e di un piccone, madre e figli hanno minacciato i vicini e tentato di introdursi nelle loro abitazioni, dando poi fuoco a una tettoia in legno.

L’intervento rapido dei militari e dei Vigili del Fuoco ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, permettendo di mettere in sicurezza le persone coinvolte e di contenere i danni.

Subiaco, appiccano incendio e minacciano i vicini

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Subiaco, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile, l’episodio nasce da un conflitto che andava avanti da tempo. Le tensioni fra le due famiglie coinvolte erano note, ma ciò che è accaduto nelle ultime ore ha avuto un salto di gravità significativo.

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I tre arrestati si sono presentati davanti alla casa di una giovane coppia loro vicina e hanno provato a introdursi all’interno, minacciandoli più volte di morte. Le armi impugnate – mazze da baseball e un piccone – hanno reso l’intervento immediato delle forze dell’ordine una necessità.

Subiaco, appiccano incendio e minacciano i vicini: l’aggressione si sposta sulla provinciale

Non riuscendo a forzare l’ingresso della prima abitazione, i tre si sono diretti verso un’altra casa di proprietà dei familiari della coppia. L’episodio si è verificato lungo la strada provinciale che porta da Subiaco a Monte Livata. Qui avrebbero inseguito uno degli abitanti, costretto a correre verso la boscaglia per evitare il contatto diretto.

Poco dopo, utilizzando liquido infiammabile e un accendino che avevano con sé, hanno incendiato la tettoia di una casa in costruzione. Il rogo, pur essendo stato circoscritto, avrebbe potuto estendersi rapidamente se non fosse stato per l’arrivo tempestivo dei Vigili del Fuoco, che hanno subito domato le fiamme.

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Subiaco, appiccano incendio e minacciano i vicini: la fuga e l’arresto

Dopo aver appiccato l’incendio, madre e figli hanno tentato di allontanarsi, ma sono stati fermati dai Carabinieri dopo poche centinaia di metri. I militari, già allertati dalle segnalazioni e impegnati nella ricostruzione dei movimenti dei tre, li hanno bloccati prima che potessero allontanarsi ulteriormente.

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Le accuse formulate sono pesanti: minacce aggravate, violazione di domicilio, incendio doloso e atti persecutori. La Procura di Tivoli coordinerà le fasi successive del procedimento.

Subiaco, appiccano incendio e minacciano i vicini: cosa rischiano gli arrestati

Le tre persone, condotte nel carcere di Rebibbia, restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che valuterà la misura cautelare più idonea dopo l’udienza di convalida. La gravità delle accuse e l’escalation avvenuta potrebbero incidere sul prosieguo del procedimento. Le autorità sottolineano che, data la fase preliminare dell’indagine, gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

Subiaco, appiccano incendio e minacciano i vicini: intervento dei Carabinieri fondamentale

L’episodio conferma l’importanza del presidio costante sul territorio da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in aree dove liti familiari o rancori privati rischiano di degenerare in gesti pericolosi. In questo caso, la rapidità d’azione dei Carabinieri ha impedito ulteriori violenze e ha tutelato sia gli abitanti coinvolti sia le abitazioni vicine. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

 
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Cronaca

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