Un grave incidente di arrampicata è avvenuto oggi pomeriggio nella falesia di Supino Alta (Fr), nel Lazio, coinvolgendo un climber di 64 anni. L’uomo è stato soccorso dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Lazio, dopo aver subito una caduta di diversi metri che gli ha causato un sospetto trauma alla schiena e agli arti inferiori.
Il sinistro ha avuto luogo mentre l’arrampicatore si trovava impegnato in una sessione di arrampicata sulla falesia. La caduta, per cause ancora in fase di accertamento, ha immediatamente destato preoccupazione tra i presenti, che hanno prontamente allertato i soccorsi. La tempestività dell’intervento si è rivelata cruciale per stabilizzare il climber, riducendo il rischio di ulteriori complicazioni.
Gli operatori del CNSAS Lazio sono intervenuti con una squadra di terra altamente qualificata, affiancata da un’eliambulanza della Regione Lazio. A bordo dell’elicottero c’erano un tecnico di elisoccorso del CNSAS, un medico e un infermiere del 118, pronti a fornire le cure necessarie durante il trasporto. Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente delicate, in quanto il terreno della falesia non facilitava l’accesso rapido. È stato necessario un intervento meticoloso per pulire l’area e stabilizzare il paziente prima di procedere con il verricellamento, una manovra che ha permesso di sollevarlo e trasferirlo in sicurezza.

Una volta trasportato in elicottero, l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale Pertini di Roma, dove è stato preso in carico dal personale medico per ricevere le cure necessarie. Le condizioni del climber, al momento del trasferimento, non sono state rivelate, ma il pronto intervento dei soccorritori ha certamente evitato complicazioni maggiori.
Questo incidente evidenzia ancora una volta i rischi legati alle attività di arrampicata, un sport entusiasta e impegnativo che, purtroppo, può comportare incidenti, anche gravi. Il CNSAS, con il suo intervento qualificato e tempestivo, ha dimostrato la sua efficacia nell’affrontare situazioni di emergenza in ambienti difficili come le falesie, dove l’accesso alle vittime può essere complesso e richiedere l’uso di tecniche specialistiche.
L’incidente di Supino ha inoltre rimarcato l’importanza di una buona preparazione e dell’adozione di misure di sicurezza, come l’uso di attrezzature adeguate e il rispetto delle tecniche corrette durante l’arrampicata, per ridurre al minimo i rischi.