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Tennis, Roland Garros: Flavio Cobolli lotta cinque set ma alla fine si arrende, vince Zverev

L'azzurro parte male ma poi recupera e porta il tedesco al quinto set. Perde con l'onore delle armi dopo 4 ore e 16 e da domani sarà in Top10
Di Enrico Salvi
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli

Alexander Zverev batte Flavio Cobolli ed è il nuovo campione del Roland Garros. Il tedesco batte il tennista romano dopo 4 ore e 16 di battaglia, col punteggio di 61 46 64 67 61 e conquista il primo Slam in carriera. Per Cobolli l’onore delle armi per un torneo giocato alla grande fino alla fine, quando ha probabilmente pagato anche un po’ esperienza a questi livelli, dal punto di vista sia fisico che mentale. Ma da domani sarà il settimo italiano della storia a raggiungere la Top10, entrando definitivamente nell’élite del tennis maschile.

Cobolli-Zverev, la finale: La cronaca del match

In una Parigi soleggiata ma non troppo calda, l’inizio è difficilissimo per un Flavio Cobolli alla prima finale Slam in carriera (rispetto alla quarta del rivale). Probabilmente anche per questo motivo il primo set è a senso unico. Pronti via dopo 4 palle break arriva la stecca per il primo allungo del tedesco, tiene il servizio una sola volta poi lo ripende anche nel quinto e nel settimo game: dopo 35’ il tedesco incamera il primo set per 6-1.

Sciolta anche un po’ di tensione iniziale, il secondo parziale procede on serve fino al settimo gioco. Una prima occasione di break Zverev l’annulla rischiando ma poi cede con un doppio fallo e un dritto in corridoio. È il segno di una partita cambiata: Cobolli va vicino al doppio break ma poi sul 5-4 e servizio non trema. Un set pari dopo un’ora e mezza di gioco.

Il terzo set procede sui binari dell’equilibrio. Nel quarto game Cobolli annulla due palle break poi nel decimo, sul 5-4 Zverev, un brevissimo passaggio a vuoto è sanguinosissimo. Senza prima di servizio perde quattro punti di fila, gli ultimi due con errori di dritto ed è 6-4 Zverev, avanti 2 a 1 dopo 2h18’.

Quarto set fiume il quinto senza storia

Il tennista romano dimentica subito il break improvviso che gli è costato il set e sfrutta un calo di attenzione dell’avversario: nel primo game riesce a mettere subito il naso avanti. Arriva il controbreak nel sesto game con un Cobolli impreciso, ma ancora una volta è bravo a ripartire e farsi aggressivo per riprendersi subito il vantaggio, con Zverev che fa due brutti serve & volley.

Al momento di servire per il set, in un decimo game molto teso, Cobolli va sotto 0-30, poi recuperato ma Zverev spinge forte nonostante qualche piccolo fastidio fisico e con un rovescio lungolinea perfetto impatta 5-5. Si va ad un altrettanto teso tie break con diversi errori, ma sul 4-3 Cobolli Zverev commette un doppio fallo e sul 6-4, al primo set point, l’azzurro manca clamorosamente uno smash in salto. Ma ancora una volta resetta tutto e con un bel dritto in corsa rimanda ogni discorso al quinto set, dopo un set durato 78 minuti e tre ore e mezza di battaglia.

Alla ripartenza nell’ultimo e decisivo set cambiano i rapporti di forza soprattutto dal lato fisico. Zverev, in ripresa fisicamente, si procura subito due palle break, poi ha una terza e la sfrutta per prendersi subito un vantaggio. L’italiano non sfrutta una possibilità di immediato controbreak con un errore a rete e poi perde anche il turno di servizio successivo con un ottimo passante di rovescio di Zverev.

È il momento più difficile per Cobolli che chiede anche un massaggio per dei prblemi al polpaccio, ma nonostante questo nel quarto game si crea chance per un break che riaprirebbe il discorso, ma mette in rete un clamoroso smash a rete. È doppio break confermato: 4-0 e in brevissimo tempo arrivano anche i match point. Il primo annullato da un nastro sfortunato, ma il secondo su un errore di Cobolli che sa di resa, proprio con lo smash che lo ha tradito due volte nel corso della partita. Il terzo consegna ad Alexander Zverev il Roland Garros, il tanto agognato primo titolo Slam.

Punteggio finale 61 46 64 67 61 dopo 4 ore e 16 minuti: dopo un oro olimpico e due ATP Finals spezza una maledizione. Per Cobolli una sconfitta amara ma con l’onore delle armi per un torneo fantastico che da domani lo porterà per la prima volta in carriera in Top10, settimo italiano nella storia a riuscirci.

 
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