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Violenza giovanile

Tentato omicidio a Nettuno, 19enne accoltellato in gola: 18enne si costituisce con l’arma in mano

Il diciottenne, residente a Nettuno, è stato formalmente identificato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio
Di Fabio Vergovich
Carabinieri Compagnia di Anzio
Carabinieri Compagnia di Anzio

Aggressione e fuga

È iniziato tutto nel tardo pomeriggio, davanti a un bar del centro di Nettuno, in provincia di Roma. Un ragazzo, ferito al collo e in evidente stato di shock, è entrato nel locale sotto gli occhi increduli dei presenti. Qualcuno ha parlato di un inseguimento, altri hanno immediatamente allertato i soccorsi. La vittima, un diciannovenne di origine tunisina, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale, dove è stata subito presa in carico per una profonda lesione da taglio.

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Anzio, intervenuti sul posto, hanno iniziato a raccogliere i primi elementi, lavorando sulle testimonianze dirette e sulle immagini delle telecamere presenti in zona. Il quadro che è emerso ha confermato quanto si temeva: si è trattato di un’aggressione mirata, consumatasi in strada con un’arma da taglio.

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Indagini e svolta inaspettata

Mentre proseguivano le ricerche dell’aggressore – un ragazzo coetaneo, descritto con precisione dai testimoni – gli inquirenti sono stati informati di un fatto inatteso: il presunto responsabile si era presentato spontaneamente al Commissariato di Anzio. Aveva con sé un coltello a serramanico, compatibile con la ferita subita dalla vittima.

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Accompagnato immediatamente presso gli uffici dell’Arma, il diciottenne, residente a Nettuno, è stato formalmente identificato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’arma consegnata è stata posta sotto sequestro, mentre la vittima – sentita nelle ore successive – ha riconosciuto sia il ragazzo che l’oggetto utilizzato per colpirlo.


Cosa sappiamo del movente

Al momento, le ragioni dell’aggressione non sono ancora del tutto chiare. L’ipotesi di un litigio degenerato o di una ritorsione personale resta aperta, ma gli investigatori stanno valutando ogni dettaglio per delineare il contesto esatto in cui è maturato l’episodio. Nessuna pista viene esclusa, compresi eventuali attriti precedenti o dinamiche legate a gruppi giovanili attivi sul territorio.

Gli inquirenti stanno lavorando anche sui profili dei due protagonisti della vicenda. La vittima non risulta avere precedenti rilevanti, ma eventuali connessioni con episodi analoghi o con ambienti a rischio sono oggetto di approfondimento.


Stato attuale dell’indagine

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso il carcere di Velletri, dove si trova attualmente in custodia cautelare. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: come previsto dalla legge, ogni responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del processo, e il giovane è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.

Nel frattempo, la comunità locale segue con attenzione l’evolversi della vicenda. L’episodio ha riacceso l’attenzione sui fenomeni di violenza giovanile e sulle dinamiche relazionali nei contesti urbani di provincia, spesso trascurati ma tutt’altro che marginali. Le forze dell’ordine proseguono le verifiche per garantire la massima chiarezza sull’accaduto.

 
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Cronaca

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