La notte del 14 agosto si è tinta di tragedia. Federico Salvagni, un ragazzo di soli sedici anni, ha perso la vita in un incidente stradale. Il giovane era in compagnia del fratello gemello, rientrando da una festa in via Badino. Un’auto li ha investiti senza fermarsi.
Un fatale impatto nella notte di Ferragosto
A bordo della vettura una Lancia Ypsilon 10 era un uomo di 49 anni originario di Cassino ma residente proprio a Terracina. Le circostanze peggiorano la sua posizione: al momento dell’incidente era privo della patente, sospesa già dal gennaio scorso per decisione delle autorità locali. Inoltre, l’auto risultava sprovvista sia della revisione sia dell’assicurazione da oltre un mese.
Davanti alla giustizia: Il processo continua
Lunedì mattina, il presunto investitore si è presentato al cospetto del giudice Laura Morselli nel tribunale di Latina per l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Affiancato dal suo legale, Fernando Maria Pellino del foro di Napoli, ha scelto il silenzio formale ma ha comunque rilasciato dichiarazioni spontanee: “Non sono stato io”, ha affermato con insistenza davanti al Gip.
L’autopsia e le esequie
Nella stessa giornata dell’udienza è stata eseguita l’autopsia sul corpo del giovane Federico per chiarire le cause della morte. Solo dopo questi accertamenti i familiari hanno potuto riavere la salma per preparare le esequie che si terranno alle 14 del giorno seguente nella chiesa del Sacro Cuore a Latina. La comunità si stringe attorno alla famiglia per rendere omaggio al giovane scomparso prematuramente.