Le notizie dei Comuni del Lazio

The Art of Wine, corpi in movimento e calici di vino: l’incontro tra danza contemporanea e cultura enologica

Nel cuore di Art of Wine arriva un calice di Castore Bellone della Cantina Cincinnato: il vitigno Bellone è autoctono del Lazio, un’uva che racconta storie antiche
Di Mariagloria Fontana
The Art of Wine danzatrice

Il 7 giugno 2025, nel suggestivo Chiostro del Palazzo del Governatorato a Lido di Ostia, prende vita The Art of Wine, un evento che unisce l’esperienza sensoriale del vino alla forza espressiva della danza contemporanea.

Un dialogo autentico tra arte e territorio

Promosso da Area Contemporanea, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze locali attraverso un approccio culturale che non isola, ma integra: arte performativa, tradizione vitivinicola, fotografia, musica e tecnologia si incontrano in un’unica cornice, senza protagonismi ma in un equilibrio condiviso.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Il vino come materia viva, non solo da degustare

Nel cuore dell’evento, un calice di Castore Bellone della Cantina Cincinnato. Non è una scelta casuale: il vitigno Bellone è autoctono del Lazio, un’uva che racconta storie antiche, da sempre coltivata sui terreni vulcanici dei Colli Albani. La degustazione si trasforma così in un atto di consapevolezza: ogni sorso non è soltanto piacere, ma memoria liquida di un territorio. I profumi di frutta gialla e le note minerali si intrecciano con la narrazione del luogo che accoglie l’evento, rendendo l’esperienza immersiva, fisica, concreta.

La danza come gesto che racconta

A rendere ancora più denso il tessuto del progetto è l’intervento coreografico curato da Barbara Lavalle. Le danzatrici Martina Sacchetti, Rita D’Agostino, Lavinia Simone e Martina Curzola non eseguono semplici movimenti: con il corpo tracciano traiettorie emotive, frammenti di un linguaggio che si fa gesto, peso, respiro. La danza contemporanea, in questo contesto, non è un ornamento ma una forma d’ascolto. I corpi non illustrano il vino, ma risuonano con esso, come se la materia del vino e quella del movimento avessero un’origine comune: la trasformazione, l’attesa, la tensione verso un equilibrio.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Fotografia e suono

Il percorso visivo di Calici in scena, curato da Beatrice Savuto, accompagna i visitatori lungo un dialogo tra gesto e oggetto. Le fotografie non documentano semplicemente, ma prolungano nel tempo l’istante performativo. Al sassofono, Claudio Fagiani modula l’atmosfera: le sue note, mai invadenti, si appoggiano sui mattoni del chiostro come farebbe una carezza, suggerendo un tempo dilatato, quello della contemplazione.

Un progetto culturale proiettato al futuro

The Art of Wine non è una rassegna né un semplice evento degustativo. È piuttosto una proposta culturale che esplora come l’identità locale possa dialogare con il contemporaneo. Il vino, qui, non è nostalgia o folclore, ma materia viva capace di entrare in relazione con le altre forme dell’arte. Area Contemporanea lavora su questo nodo: rendere visibile ciò che spesso rimane latente — la continuità tra tradizione e innovazione, tra convivialità e ricerca artistica.

Un’esperienza pensata per il territorio

Scegliere il Chiostro del Palazzo del Governatorato non è un vezzo scenografico. È una dichiarazione di intenti. Ogni elemento dell’evento è concepito in funzione del luogo che lo ospita. Si mira a restituire senso e profondità alla fruizione culturale, spingendo il pubblico a vivere l’esperienza in modo attivo. Non si assiste a uno spettacolo, non si visita una mostra, non si beve un vino: si partecipa a una narrazione collettiva.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Cultura accessibile, ma con misura

L’ingresso gratuito su invito e prenotazione obbligatoria non è solo una necessità organizzativa. È una scelta che pone l’accento sulla qualità dell’esperienza. Limitare il numero dei partecipanti permette una fruizione intima, senza affollamenti, dove l’attenzione può realmente posarsi sui dettagli — la curva di un passo, la trasparenza di un calice, la luce che attraversa un chiostro antico.

The Art of Wine è un esercizio di ascolto e di connessione. Tra un corpo che danza e un vino che matura c’è una comune tensione alla trasformazione, un desiderio di esprimere qualcosa che le parole, da sole, non bastano a dire. Ed è in questo spazio — tra il gesto e il gusto, tra il suono e la visione — che si apre una possibilità: quella di vivere l’arte non come consumo, ma come incontro.

 
CATEGORIA

Eventi

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista