Vuoi la tua pubblicità qui?
23 Giugno 2021

Pubblicato il

Tiziano alle Scuderie del Quirinale

di Redazione

La rivoluzione e il trionfo del colore

Affidare la propria immagine alla posterità. È questa l’orgogliosa dichiarazione che emerge dal celeberrimo Autoritratto del Prado di Madrid di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1490 – Venezia 1576), maestro indiscusso del Cinquecento europeo.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Fino al 16 giugno le Scuderie del Quirinale di Roma ospiteranno quaranta opere dell’artista veneto, alcune famosissime come la “Flora” degli Uffizi, la “Danae” di Capodimonte e la “Bella” di Palazzo Pitti, ripercorrendo i tratti salienti della sua carriera: dagli esordi veneziani nelle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all’autonomia propria di un vero artista, arrivando alle grandi committenze imperiali di Carlo V e di Filippo II.

Seguendo il percorso espositivo ci si accorge di come, decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano sia stata caratterizzata dal mutamento e dall’evoluzione del colore, arrivando, a volte, a stendere le macchie con le dita, come vediamo nell’opera conclusiva della mostra “La punizione di Marsia”, rappresentativa dell’ultimo Tiziano sempre più vicino a una rivoluzione cromatica.

Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento